dic 07

Una terrona di lussoHo un’amica di origini terrone che vive a Milano.
Per motivi di lavoro si dovrebbe spostare in Veneto.
La sapete la sua preoccupazione? Ha paura del razzismo dei veneti nei confronti dei terroni.
La cosa mi ha fatto pensare.
Ma noi polentoni siamo davvero così cattivi? Peggio dei milanesi?
La risposta é sì, e anche no.
Cioé dipende.
C’é sicuramente del risentimento del veneto lavoratore che paga le tasse e se le vede sperperare da Roma che li passa a dei brutti soggetti al Sud.
C’é anche una forte differenza culturale.
Diciamoci la verità. Siamo popoli diversi. L’Italia é un’arlecchino messo assieme a forza. Un napoletano con un veneto centra tanto quanto un veneto con un austriaco.
E’ ovvio: l’Austria é più vicina.
Mi permetto di fare questa analisi in virtù della mia visione mondiale dei popoli.
Cioé viaggio molto, vedo molti popoli, passo le frontiere e mi rendo conto di come spesso queste frontiere non corrispondano con le vere frontiere dei popoli.
In Italia, se volessimo avere delle frontiere reali, ce ne sarebbe una dalle parti di Roma.
Staremmo meglio noi, e starebbero meglio anche loro, che sono in gran parte vittime della Cassa del Mezzogiorno.

Insomma, motivi per non amarci ce ne sono molti.
Però…dobbiamo fare uno sforzo e capire un concetto fondamentale: il singolo non può essere ritenuto responsabile delle colpe collettive.
Non possiamo incolpare il mio amico Jack di Shanghai del fatto che in Cina c’é la pena di morte.
Non possiamo incolpare una ragazza rumena del fatto che ci sono i Rom che rubano.
Non possiamo incolpare il Fullio del fatto che la gran parte dei politici sono dei brutti soggetti.
Frasi inutili: é sempre più semplice generalizzare.
Almeno all’inizio.

Qui sta in effetti la soluzione.
Ho detto alla mia amica che se viene in Veneto la gente che conoscerà la tratterà bene, perché é una brava ragazza. Ci saranno sicuramente delle situazioni poco simpatiche: la cassiera al supermercato che appena sente il suo accento scende di tre gradi centigradi e le crescono le unghie, il benzinaio ignorante e leghista che sfoga la sua frustrazione facendo cadere una goccia della benzina sulle sue scarpe da terrona pagate con le sue tasse e così via.
Ma ci sarà anche gente che le vorrà bene, nuove amicizie e situazioni simpatiche.
Non sarà sempre facile.

Mi sono permesso di usare il termine “terrona” proprio per svuotarlo dell’accezione negativa.
Noi siamo polentoni e loro terroni.
Domani vado a Riga con 4 catanesi, quindi non posso essere accusato di niente.

Voi cosa ne pensate? Avete esperienze al riguardo? E se chi legge é del Sud..come siamo noi veneti? Che difficoltà ci sono per chi viene da fuori?
Perché siamo brava gente in fondo, o no?

P.S.
L’amica non é  quella della foto…


SchifoInsommaBeoBeissimoGeniale!!! (5 voti, media: 1,80 su 5)
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114 Risposte a “La mia amica terrona e la paura della Polentonia”

  1. Jack Says:

    Mi sembra una buona analisi, Giglio.
    Chi ha pregiudizi molte volte ignora.
    Ora “il problema” non sono i terroni ma gli stranieri. Lo prova il fatto che la Lega alle ultime elezioni politiche si è alleata con una compagine politica siciliana.
    Dì alla tua amica di stare tranquilla.

    ciao

  2. Giulio Says:

    Ma senti questo… Il problema sarebbero gli stranieri? Ma sono gli ignoranti come te il problema dell’Italia! Che schifo che mi fate…

  3. Giglio Says:

    Giulio,
    credo lo dicesse in chiave ironica.
    La Lega infatti prima ce l’aveva con i meridionali, ora con gli stranieri e in particolare i mussulmani che sono più “spendibili” elettoralmente.
    Ciao
    Luca

  4. pastasuta marco natali Says:

    mi dispiace che la tua amica non sia quella della foto

  5. Jan Says:

    Giglio,
    hai già detto tutto, non c’è quasi più nulla da aggiungere!
    Sia benvenuta la te….na.
    Ciao

  6. Morfeus Says:

    Oggi, secondo me, essendo i terroni oramai sparsi dappertutto nel territorio veneto non c’è più nessuno che si stupisce o che cambia atteggiamento quando sente il diverso accento (la cassiera, il benzinaio, che stronzate dici Giglio!!!).
    Appena appena si può notare qualcuno che ancora oggi cambia espressione di fronte ad uno straniero, forse per dei suoi motivi personali (se a qualcuno gli stranieri non piacciono, penso sia legittimo).
    L’importante è che questi intolleranti siano sempre una minoranza, e secondo me sono destinati a scomparire (o quasi), anche se ci vorranno parecchi anni e parecchi sforzi dal punto di vista culturale (nelle scuole, nelle istituzioni, in Chiesa).
    Chi è quella nella foto?
    Ciao

  7. Jack Says:

    [i]Giulio Says:
    Dicembre 7th, 2007 at 8:50 pm
    Ma senti questo… Il problema sarebbero gli stranieri? Ma sono gli ignoranti come te il problema dell’Italia! Che schifo che mi fate…[/i]

    Giulio. Ci fai o ci sei ? Come dicono a Roma.
    Ma hai letto bene quello che ho scritto ?

  8. Jan Says:

    Morfeus mi stupisci.
    Non hai riconosciuto la tet….a della foto che Giglio e non solo lui “vorrebbe” più che volentieri portare nel veneto !!!
    Ciao

  9. Giglio Says:

    “la cassiera, il benzinaio, che stronzate dici Giglio!!!).”
    Va in mona Denis :)

  10. paoloN Says:

    Purtroppo è la triste realtà.
    La strada più semplice è “collettivizzare” le colpe.
    Lo dimostra il fatto che, pur con la diffusissima NOMEA che si sono fatti gli extracomunitari specie negli ultimi tempi, il 90% degli stupri viene fatto da ITALIANI qui in Italia (rif. indagine Repubblica 10-12-2007) e la maggior parte IN FAMIGLIA.
    Non mi stupisco, quindi, che alcune prese di posizione siano ancora radicate e nascoste nella gente e che saltino fuori al momento opportuno.
    Inutile citare poi la solita frase “i ne porta via el lavoro”…quando siamo una delle realtà che li sfrutta in maniera più vergognosa.
    Con gli italiani del sud l’abbiamo già fatto da sempre, anche se ora c’è una “bontà” relativa che li passa a un livello diverso per lasciare spazio ad altre “cavie” (come già citato su altro messaggio sopra…)

  11. Nina Says:

    La realtà è che in Italia la xenofobìa è una raltà.
    Noi,giovani meridionali,avendo il problema della disoccupazione,ci dedichiamo allo studio tanto che la maggiorparte dei laureati sono del sud perciò siamo molto più preparati culturalmente.
    Dati statistici! Mi dispiace ma è così…e morite di paura e di invidia! Ciao bellii!

  12. fabio 33 Says:

    Per non disturbare nessuno, che l’Italia del Nord rimanga pure da sola. Via gli stranieri, via gli Italiani del sud. Siete proprio sicuri che le cose andranno meglio ? E per quanto ? Chi farà tutti i lavori di merda ? Il cosiddetto nord produttivo….

  13. fabio 33 Says:

    Da quando sono in Veneto sono stato giudicato ignorante dagli ignoranti.
    Spiegatemi se può mai esistere una situazione analoga all’estero, anche in un paese del terzo mondo.
    Sono nato e vissuto per quasi 30 anni a Roma, la capitale.
    Per ragioni di lavoro ahimè, vivo in Veneto e a contatto con persone delle campagne.
    Io sono il provinciale, l’ignorante, il diverso; loro il popolo eletto.
    Credo che di solito una persona nata in città conosca di più la vita e sia ad un gradino più in alto, senza disprezzare naturalmente nessuno !
    Il problema naturalmente rimane che sempre più gente va via da Roma e d è costretta a lavorare in realtà simili.
    All’estero di solito succede il contrario: cioé dalla campagna si và in città, specie verso la capitale….
    A voi un giudizio.
    Spero di non avere offeso nessuno !!!!!

  14. Giglio Says:

    “Credo che di solito una persona nata in città conosca di più la vita e sia ad un gradino più in alto, senza disprezzare naturalmente nessuno !”
    forse la tua esperienza negativa é anche legata al fatto che ti senti un gradino più in alto perché vieni da Roma?

  15. Michele Says:

    Io pretendo che il problema del razzismo in veneto sia trattato al pari della monnezza in campania. Siamo culture diverse si. La nostra, insieme a quella degli etruschi ha forgiato la cultura romana, che poi ha conquistato l’intero mondo allora conosciuto. Voi nel frattempo pascolavate con le vostre vacche, mangiando i loro escrementi e unendovi tra consanguinei. La vostra cultura è diventata grande (immensa) solo dopo, per cui credo ci dobbiate un pò di rispetto. Siamo stati sempre derubati: prima i Savoia hanno chiuso industrie, ospedali, hanno sterminato interi paesi sospettati di collaborazione con i briganti. Lo stato borbonico era secondo solo a quello pontificio per ricchezza ( stiamo parlando di erario ovviamente, il popolo se la passava male dappertutto). I lerci savoia che fanno? Rubano questi soldi per pagarsi i loro debitucci. Per questo e per mille altre porcate hanno istituito una porcata ancora più grande: la “cassa del mezzogiorno”, attraverso la quale onesti lavoratori di tutta Italia , non solo del nord, sono stati derubati dagli stessi Industriali del nord, dai mafiosi al sud, e soprattutto dai politici a Roma. Tutto questo la feccia neonazifascista in camicia verde che inquina la meravigliosa terra veneta e del resto del nord non lo prende neanche in considerazione, perchè sono la più vile, laida, schifosa schiatta di ignoranti che abbia mai abitato la storia d’ Italia. E’ vero siamo diversi, ma Napoli, che è una città magnifica, ti insegna che al di là dei problemi, le persone possono essere unite amando le diversità altrui. Cosa che a mio parere lì da voi ( e me ne rammarico), soprattutto in Veneto, non si vede facilmente. Del resto questo razzismo si rivolge anche ai “foresti” di altre parti del mondo. Insomma, anch’io come quella ragazza avrei timore di andarci, e m’incazzo quando penso : wa non mi posso andare a fare una gita di sei giorni a verona, o a treviso, perchè se qualche coglione dice qualcosa lo devo stroppiare ( fargli male). La cosa in assoluto più grave è che la vera feccia del paese ( i razzisti) non vengono mai bersagliati dai media. Non si capisce che a lungo andare, questo razzismo può diventare davvero un problema serio quanto la mafia o la munnezza. Per chi ci chiama “terroni” un’ultima cosa : terrone = legato alla terra, alle tradizioni. Cose che voi state perdendo perchè non rispettate la cultura altrui. Prima di ridurvi come bestie, pensate che c’è un mare di monnezza che stà invadendo non la vostra terra, ma le vostre menti, SVEGLIATEVI!!! E VIVA L’ITALIA

  16. Marta Says:

    Michele, io sono una veneta scura di pelle e dal fascino “tzigano” (sono anche laureata), secondo te mi conviene farmi una passeggiata per Napoli, munnezza permettendo, o rischio qualche ustione non solo dal bel sole?

  17. italiano fiero Says:

    sei la tipica ragazza del nord..falsa ed ipocrita..Prima dell’Unità di Italia il Veneto era poverissimo…e gli austriaci vi disprezzavano..adesso che siete diventati ricchi disprezzate il resto di Italia..E finiamola con questa storia di Roma ladrona..non è sempre cosi! sei mai andata al Sud? hai mai visto le bellezze di Roma e delle altre città meridionali..? il cristianesimo e le tante belle piazze medievali ci uniscono più di ogni altra cosa!!
    Inoltre anche in Francia e in Spagna ci sono differenze solo che cercano di limitarle e di combattere tutti insieme per superare le avversità!Volete andarvene per conto vostro voi veneti? ok!! vedrete quanto dovrete spendere per creare un nuovo esercito , una nuova polizia ecc ecc.. Sai il 90% dei poliziotti che ti salva il c…. è terrone? ma questo non si dice mai!! l’Italia è invasa da marocchini e neri e noi litighiamo fra di noi..che tristezza…
    Ma non ti preoccupare con te al sud la gente sarà buona…dopo che ti avrà conosciuto..Utilizzo la stessa frase ipocrita da te scritta..
    siete solo degli ignoranti arricchiti..e non assomigliate in niente agli austriaci..Nel 1848 i veneziani combattevano contro gli austriaci tenendo in mano il TRICOLORE!! laSerenissima alla fine del 1700 era una specie di tailandia piena di prostitute!!
    sei proprio una veneta! ignorante e falsa…
    Per l’Italia unita sono morti migliaia di Italia…
    Inoltre il Mose le tante opere pubbliche si sono fatte grazie ai soldi di tutti gli italiani..il Veneto da solo non ce l’avrebbe fatta!!

  18. Plop Says:

    “Credo che di solito una persona nata in città conosca di più la vita e sia ad un gradino più in alto, senza disprezzare naturalmente nessuno !”

    …ci mancava pure il fighetto “cittadino” che parla proprio come un “provinciale”: Roma, solo Roma, tutto Roma. Eh, sì, Roma ‘sta in mezzo; mica è sud !

  19. Marco Says:

    Leggeti “tutti a casa terroni” di Salvatore Scarpino. L’autore sostiene che il Sud è anche quello che il Nord ha voluto che fosse e che i suoi difetti si sono rivelati funzionali al modello di sviluppo settentrionale. Anche la mafia, il clientelismo e l’assistenzialismo sono serviti e servono all’egemonia settentrionale.

  20. utuberct Says:

    in verità sono i terroni a paghare le tasse al nord con i soldi,il lavoro,l’emigrazione.i tg in mano alla lega e ai colonizzatori padani vogliono farci vergognare delle nostre origini e omologarci a loro,ma ancora non anno capito che siamo terroni il video spiega molto- http://it.youtube.com/watch?v=83DUAZXHgnQ

  21. Tonino Says:

    non ho capito bene qual’è la situazione!Noi del sud “rubiamo” i vostri soldi?ma che state dicendo?mah!!!!semmai è il contrario che il nord si arricchisce sempre di più grazie alle persone del sud che vanno a nord e vanno a lavorare lasciando sempre più povero il sud …ah..veneto,friuli tutta una cosa è!!!E dire che sono morte decine di migliaia di persone dell’ 800 per gente come voi!!!!Mi rammarico che per il Veneto e Il Friuli abbiamo perso due belle realtà come Nizza e Savoia…-.-”

  22. Tonino Says:

    oltretutto molte persone del friuli e del Veneto soffrono dell’alitosi!!!eheh…Per colazione biscotti all’aglio e alla cipolla..che schifo

  23. Guido Says:

    Sono Veneto e non voto Lega perchè ritengo la Lega uno dei classici partiti che cavalca diffusi e sinceri malesseri, non volendo risolverli (per non perdere i voti) ma da Veneto non posso sicuramente dirvi che mi piacciono i napoletani, i baresi o i calabresi. Ricordatevi che NON ESISTE un veneto a cui piacciano i napoletani, ad esempio. Come non esiste nessun romano a cui piacciano ma questo è un altro discorso. L’Italia è un compromesso, uno stato creato e ci si deve sforzare, per stare assieme.

    Detto ciò io sicuramente non odio nessun terrone a priori, figuriamoci. Ho avuto anche una ragazza terrona, quindi…vivere in Veneto non è sicuramente un problema per questa tua amica come non lo è stato per nessuno (a parte qualche battuta).

    Vogliamo parlare “dell’amore” che i terroni hanno per i rumeni, ad esempio? ragazzi, è una catena…è normale non apprezzare tutti, l’importante è comportarsi con intelligenza ed educazione.
    E non provo nemmeno a trattare i problemi italici, che dovevano essere risolti decenni fa…

  24. Guido Says:

    Il buon Tonino (già il nome è molto significativo) dovrebbe imparare a non sparare luoghi comuni, a mitragliate.

    Possono non piacerti i veneti e i friulani (che poco hanno in comune con te) ma impara a rispettare chi NON TI CREA problemi, anzi.

  25. Guido Says:

    italiano fiero Says:
    Agosto 5th, 2008 at 2:05 am

    sei la tipica ragazza del nord..falsa ed ipocrita..Prima dell’Unità di Italia il Veneto era poverissimo…e gli austriaci vi disprezzavano..adesso che siete diventati ricchi disprezzate il resto di Italia

    E’ VERO CHE IL VENETO ERA UN PAESE POVERO, FINO A QUALCHE DECENNIO FA. MA NON PUOI CERTO AFFERMARE CHE FOSSE UNO STATO SENZA STORIA. QUI C’ERA LA SERENISSIMA PROPRIO QUANDO IL SUD ERA IMBAVAGLIATO DA UNA CONDUZIONE TIRANNICA E IMMOBILISTA.
    CON LA CADUTA DELLA SERENISSIMA IL VENETO SI è IMPOVERITO, A CAUSA DELLE VARIE SCORRIBANDE MA LA REGIONE HA MOLTA STORIA.

    E poi sarebbe il caso di aggiungere un corollario, alle tue righe….il Veneto è diventato ricco reggendosi sui propri piedi ed è questa la cosa di cui andiamo fieri. Ma voi ricordate sempre quello che vi fa comodo. Parole, parole, parole e tanto razzismo (per assurdo)…

  26. Tonino Says:

    Il buon Tonino (già il nome è molto significativo) dovrebbe imparare a non sparare luoghi comuni, a mitragliate.

    Possono non piacerti i veneti e i friulani (che poco hanno in comune con te) ma impara a rispettare chi NON TI CREA problemi, anzi.

    Innanzittutto precisiamo “Il buon Tonino (già il nome è molto significativo)”–>>>?. Non credo di aver sparato luoghi comuni a mitragliate.
    Detto questo, a me piace qualsiasi regione di Italia,ma non sopporto quando vengo a conoscenza che ci sono persone che si odiano specie dello stesso Paese!..è vero la maggiorparte delle persone del sud sono cafone (io sono Salentino,anche se per voi del nord non c’è alcuna differenza tra Baresi e Salentini e invece c’è e come!) cmq pazienza! non tutti i meridionali sono “cafoni come non tutti i settentrionali sono dei Santi”

  27. Tonino Says:

    la parte iniziale dell’ultimo messaggio è indirizzata a Guido

  28. Tonino Says:

    Guido Says:
    Ottobre 28th, 2008 at 8:43 pm
    [...]Vogliamo parlare “dell’amore” che i terroni hanno per i rumeni, ad esempio? [...]

    Per quanto mi riguarda, la mia famiglia ospita per venti giorni all’anno delle persone romene e camerunense, non credo che odiamo quelle persone.!!!.cmq se parlate tanto di cultura la parola “odio” non dovrebbe proprio esistere!Se uno ha cultura apprezza e accetta qualsiasi altra cultura, sia del nord sia del sud sia dell’Oriente sia dell’Occidente !!!a presto

  29. Tonino Says:

    per favore, cancellate le baggianate che ho scritto..LoL …scusate se ho scritto cose poco gradevoli..
    ciao ciao

  30. Mewaii Says:

    Per rispondere a chi attaccava il ragazzo romano, pensando che volesse vantarsi di essere un cittadino…fidatevi non avete capito quello che avrá provato lui perché non potete mettervi nei suoi panni.
    Io posso, dato che ho vissuto 3 anni in veneto e dato che sono romano, laureato e masterizzato, parlo un italiano con una dizione quasi perfetta, ho vissuto per lavoro in Francia, Inghilterra, sono addirittura sopravvissuto all´individualismo ed egoismo della gente della germania del nord dove ho lavorato un anno, ho vissuto anche 2 anni a Milano (dove mi sono trovato benissimo), ma seppur le difficolta ci sono sempre, da NESSUNA parte ho avuto gente che mi ha offeso deliberatamente o mi ha umiliato verbalmente. Questo é avvenuto solo in Veneto, da dove per fortuna sono riuscito a scappare.
    Certo in veneto sopravvivi, ma vivi male proprio a causa le piccole cattiverie gratuite che ti fanno male ogni giorno…quelle che diceva proprio Giglio (la goccia di benzina sulla scarpa, la cassiera che ti insulta, ecc.)… io vi giuro all´inizio restavo proprio incredulo. Di natura sono molto gentile, educato, riservato e tutti mi dicono sempre che ho bei modi e non sono affatto permaloso anzi!! tra l´altro non parlo romano (o per lo meno non fuori roma, hihi) e non ho accento tanto che tutti in veneto mi chiedevano di dove fossi xke dicevano che non capivano da dove venissi, anche perché non sono ne basso ne scuro eppure sentivano che non avevo l´intonazione veneta o le “e” storpiate del nord e subito giu a battute pesanti, gente che si girava a guardarmi se ordinavo il pane perche avevo l “accento foreste”!!! Ecco queste cose in tutte gli altri posti dove sono stato non le ho mai vissute, in Veneto si! e mi dispiace xke io ero arrivato li senza alcun pregiudizio e vi dico che a Roma (che é una bellissima cittá con pregi e difetti) io non avevo mai sentito discorsi tipo “settentrionale/meridionale” ne tantomeno avrei mai pensato di trovare un tale accanimento contro il Sud (pensavo veramente che fossero solo degli estremisti della lega) ma ero veramente naif…. Ho dovuto sperimentare sulla mia pelle l´odio di una regione che si riversava su di me capo espiatorio del momento, l´ho trovato ingiusto, penoso e provinciale!!!
    E poi non é il fatto di sentirsi inferiori o superiori, ogniuno é quello che é e se vive onestamente deve essere orgoglioso di tutto quello che fa. Io come in tutte gli altri posti dove ho vissuto ho cercato di integrarmi in tutti i modi (palestra, corsi di lingue, amici di amici ecc..) ma non ci sono mai completamente riuscito…per la prima volta in vita mia… anche perche per integrarti completamente dovresti ingoiare dei rospi e far finta di niente in situazioni come questa che vi racconto: una delle poche volte che sono uscito con una compagnia veneta, parlando con un tizio che veniva poi dalla pura campagna mi fa “a sei di Roma, ma vivi qui da 2 anni? bé é per questo che forse sei un po civilizzato…” ora secondo voi questo offendere le persone rappresenta la vostra civiltá? Bé se questi erano i compromessi che avrei dovuto fare per farmi tanti amici in veneto, bé non faceva proprio per me!! uno dei principi della buona educazione (aimé perduti un po ovunque) é quello di essere sempre welcoming e mettere a proprio agio l´interlocutore soprattutto se si trova in una condizione di difficoltá (culturale, di minoranza, di reddito, ecc.)… insomma avete perso un´occasione per dimostrare con i fatti che siete evoluti/educati/civilizzati come a parole vi piace tanto autocelebrarvi.
    Inoltre una cosa veramente comica é che in Veneto sentivo tanta avversitá per i meridionali cosi diversi…ma se parlavano dell´ultimo viaggio a Cuba, o in Messico, tutti a dire quanto fossero povere ma cosi accoglienti, calorose e profondamente umane quelle popolazioni…
    AHAHHA ragazzi sono come i “terroni” che tanto odiate!! rifletteteci!! a qs punto erano piu coerenti quelli che dicevano che erano nati in veneto e al massimo in vacanza si spostano a Sottomarina o Iesolo pensando di essere nel posto piu figo del mondo!!!(purtroppo in tantissimi!!).
    Ragazzi vi prego ragionate!! Non state sempre a parlare di soldi o di cose da comprare o spettegolare di quello o di quell´altro (magari avró avuto sfortuna, ma questi erano sempre i discorsi che sentivo…) questo é veramente provinciale!! Parlate di cuore, io non credo che nessun veneto sia cattivo, ma é abitutato a degli schemi fissi a cui ci si aggrappa perche danno sicurezza.
    E per spezzare una lancia a favore del mio concittadino, sappiate che per chi viene da una grande cittá cosmopolita arrivare in una cittá come Padova o Treviso dove quando sono arrivato io (5 anni fa) non céra ancora l´ikea, i ristoranti chiudono alle 22.00, non esisteva un sushi bar, i locali sembrano quelli degli anni 90 e la domenica é tutto chiuso e sentirsi dire che sei te quello che viene dal terzo mondo un certo effetto lo fa!!
    Questo non per offendervi, dopo un anno l´ikea é arrivata e pure il sushi bar ;-) .. quello che mi piacerebbe che passasse di qs mio intervento é che romani e veneti sono molto diversi per approccio alla vita e relazioni interpersonali, come lo sono i napoletani, i milanesi e i palermitani. Io ho capito addirittura che a volte come ponevo le domande suonavano per un veneto arroganti, come anche delle frasi innoque per un veneto suonavano a me antipatiche. Ma proprio per questo io vi prego di cercare di essere aperti e dare una chance a tutti, ci saranno le brave persone e gli stronzi (come ovunque), non insultate a priori, a volte fate male e voi che ci guadagnate? Secondo me state meglio con voi stessi se siete stati gentili e comprensivi con gli altri, piuttosto che se avete riversato il vostro odio sul poveretto di turno.
    Lo so a parole é facile, poi nei fatti siamo tutti piu deboli e cediamo al nervosismo e alla cattiveria gratuita…. peró provateci ogni tanto!
    …ora scannatemi pure….
    Ciao :-)

  31. Guido Says:

    Per quanto tu sia umile (o, quantomeno, tale ti ritieni) in più punti era chiara l’arroganza e “sboronaggine” romana! eheh

    P.S. A me i romani stanno simpatici, comunque.

  32. Ivan Says:

    Sono un Napoletano,
    nella mia famiglia non è mai emigrato nessuno da nessuna parte (a parte mio nonno che dalla Sicilia venne qui a Napoli nella munnezza, nella camorra nella pizza coi maccheroni ‘ngoppa , nei funiculì funiculà col mandolino) ed in vita mia ho messo piede una sola volta in Veneto:in campeggio.Mi feci convincere da un amico che per una estate sarebbe stato divertente andare in montagna piuttosto che al mare.Lo volli ascoltare.Andai in Veneto da tourista :uno che non va a rubare il lavoro né le macchine,ma uno che porta i soldi.
    C’erano ragazzi di tutta Italia:ora dovrei dire “dal meridionale basso e abbronzato al veneto alto,biondo e semi-austriaco” ma dal mio metro e 92 mi sembravano tutti dei nani,compreso lo staff che era interamente veneto -con qualche “mezzo-veneto” di contorno dall’accento venetissimo- senza parlare dell’istruttore di scherma che era di Schio,un veneto purosangue biondo,con gli occhi azzurri…alto un metro e uno spermatozoo..ma dalla simpatia estroversa e coinvolgente che generalmente si attribuisce a un meridionale.
    In realtà c’erano delle siciliane e delle napoletane biondissime con gli occhi chiari e padani purosangue che sembravano saraceni appena sbarcati.Ovviamente ogni stereotipo nasce da una verità e così c’erano anche meridionali scure e tarchiate e polentone ariane (io con il mio mono sopraciglio che all’epoca non mi strappavo ancora ero tra questi ma con la mia statura e la mia epidermide refrattaria alla melanina costituivo una eccentricità..assieme al ragazzo di Codogno che era più scuro di un magrebino e tanti altri) ma la cosa curiosa è che i ragazzi del Nord andavano dietro ad entrambe le categorie di meridionali molto più volentieri che alle nordiche.Sicuramente era un caso che in quel contesto le polentone erano le più cozze e non è una novità che quando si va in campeggio succedono cose magiche,per cui in quelle due settimane come per incanto alla veneta non fa più schifo il napoletano (che c’entra con un veneto quanto un veneto c’entra con un austriaco)e la calabrese si mette col bergamasco…tanto finite le vacanze ognuno torna al proprio mondo (passato il santo ,passata la festa) e al proprio partito (leghista) ma io dico che quando qualcuno crede fermamente in un ideale,perché anche il razzismo è un ideale,dovrebbe restarvi fedele 365 giorni all’anno,senza tregue estive e senza dimenticarsi come per magia di ciò in cui si crede solo per non farsi sfottere di non aver trovato la fidanzatina.
    Questo lo dico perché ogni volta che sento un polentone dire (anche con tono moderato e rispettoso come hai fatto tu) di essere nordico/celtico o ariano che dir vi piaccia,mi viene da storcere la bocca e pensare “maddechè??erano nordici quelli lì?bah!”
    Comunque ero lì,in Veneto,era la prima volta che andavo da solo così lontano da casa (e per di più in padania) ancora semi ignaro di quello che è la dicotomia Nord/Sud,ero un ragazzino cresciuto coi libri di storia al posto del motorino e con eroi come Marcantonio Bragadin,Enrico Toti,Francesco Baracca ed Ettore Fieramosca al posto di Maradona,Totti e Ronaldo,ansioso di vedere i siti con le trincee della Grande Guerra dove i valorosi soldati di tutta Italia avevano insieme respinto gli invasori austriaci e tedeschi (popoli verso i quali ammetto di essere razzista …-sì proprio io,un Napoletano razzista con gli ariani:vi stupisce?-) per difendere il paese intero da Nord a Sud…ma più da Nord visto che era il nord il diretto interessato essendo l’area geografica più esposta al nemico e a cui gli imperi centrali miravano,un nord sulle cui montagne celtiche e ariane sono morte anche migliaia di blatte meridionali scure e tarchiate e coi baffi neri,strappate dalle loro case soleggiate per morire in una terra gelida che oggi li schifa e li chiama terroni ma i cui abitanti all’epoca urlavano “NON SIAMO AUSTRIACI,SIAMO ITALIANI:AIUTATECI !” (eh sì:c’è stata un epoca in cui il meridionale al Nord ci DOEVA andare eccome!Guai se non lo faceva…all’ora non era visto come un invasore fastidioso ma come benedetta carne da cannone).
    Comunque a quei tempi ero un ragazzino di famiglia benestante (non ricca,mai stati ricchi)e i miei genitori mi avevano cresciuto insegnandomi ideali come l’amor di patria,il rispetto per i diversi e gli sfortunati,l’onestà e la legalità nonché la dignità,facendo di tutto per tenermi lontano dalle brutture della mia città, e disprezzavo con vergogna quei miei coetanei di certi quartieri che avevano come eroe Raffaele Cutolo e pensavo fossero la vergogna di un’Italia per il resto non male.
    Tuttavia cominciai a rendermi conto di qualcosa e non erano solo le automobili con l’adesivo della lega…era quel gruppetto di ragazzi del posto più grandi di noi che sfottevano e provocavano cantando sarcasticamente “‘O sole mio” 5 secondi prima e 5 secondi dopo facendo il filo alla ragazza di Brindisi pur sapendo benissimo di dove fosse.Una volta, quello che sembrava il capo di quella accozzaglia di contadini montanari (un moro rispetto al quale sembro più celtico io) tentò pure di fare a mazzate con noi che eravamo più piccoli di almeno 5-6 anni.
    Questo mi fece pensare:eravamo turisti e quindi il migliore tipo di meridionale che il veneto può desiderare(quello che sta solo qualche giorno,spende denaro e se ne va) eppure ci trattarono come sapevo che trattavano gli immigrati..allora realizzai che il veneto non è preoccupato (anch’io lo sarei) per la sua terra invasa dagli immigrati -perché immigrati non eravamo- ma è semplicemente razzista.
    In più c’era un altro fatto che mi spinse a un punto di ulteriore riflessione:vicino al paesino dove c’era il nostro campeggio c’era una caserma dell’aereonautica militare che guarda caso pullulava di meridionali con cui facemmo amicizia;erano ragazzi in gamba,simpatici,siciliani,campani e qualche padano raro,di quelli che ancora fanno il militare sapete,ragazzi del popolo non figlioletti di dirigenti aziendali come noi,ragazzi che come molti meridionali facevano il servizio di leva in Veneto (dove si trova parte rilevante delle forze armate) o il militare di carriera per sfuggire alla disoccupazione,ragazzi di quartieri popolari dalle inflessioni dialettali inequivocabili e dalle sembianze tutt’altro che nordiche (uno di Sorrento aveva proprio la faccia da camorrista) ma comunque dei bei ragazzi aitanti nel vigore degli anni, allegri,casinari espansivi e rumorosi (proprio tipici meridionali rompipalle)…il loro “leader” me lo ricordo ancora:Giovanni,siciliano come mio nonno un bravo ragazzo ma sveglio e con due palle così che corteggiava la barista belga a cui mezzo paese andava dietro e pure una ragazza veneta,occhi azzurri capelli biondi,una bella piccolina. Pensai “cazzo e se noi ragazzini figli di papà che parliamo tutto italiano perfettino e stiamo sulle nostre siamo trattati così,cosa faranno a questi,che non solo sbandierano la loro meridionalità ai quattro venti,ma addirittura corteggiano le loro valchirie nordiche onde insozzarle col loro seme arabo???”;la risposta venne da sola:una sera,quando gli accompagnatori ci portarono allo stesso pub all’aperto dove qualche giorno prima i ragazzoni del posto ci avevano provocato e insultato,vidi una scena che mi riempì di soddisfazione e di disgusto allo stesso tempo:c’erano un sacco di quei militari che facevano il triplo del casino che fanno i veneti quando sono ubriachi e ad un tavolo c’era seduto Giovanni che faceva il farfallone con la biondina veneta davanti alla marmaglia di paesani tutt’attorno che facevano finta di niente …e magari avevano le macchine con gli adesivi della lega parcheggiate a qualche metro.Non so se la ragazza ci stava o se le faceva schifo quel terrone ma quello che mi è rimasto impresso più del fatto che lei se ne stava lì seduta sottomessa ad ascoltare le sue cazzate è che allo stesso tavolo c’era seduto il capo dei “leghisti”,quello che aveva tanta voglia di menarcele,quello che quando un ragazzino del campeggio gli fece il dito perché aveva visto l’adesivo della lega frenò la macchina e tornò in retromarcia dato che lo aveva visto dal retrovisore,che ora stava lì zitto con il ritratto della frustrazione al posto della faccia ad ascoltare senza intervenire mentre un terrone stava nella sua terra celtica seduto al suo tavolo a insidiare una sua femmina scandinava.Era lo show di Giovanni e lui rosicava in silenzio senza tentare di marcare il suo territorio ne con le minacce ne cercando di fare anche lui il brillante con la ragazza…..perchè Giovanni era della sua stessa stazza… e i militari dei quartieri popolari del Sud erano potenzialmente più pericolosi dei montanari padani.Se avessero attaccato briga con loro avrebbero avuto ragione stavolta e invece niente.
    Allora realizzai che il veneto non è solo razzista ma pure codardo.
    Ovviamente questo aneddoto da solo sarebbe stato insufficiente per giustificare ciò che sto scrivendo ma non voglio dilungarmi troppo.
    Da allora cominciai a ristudiare la storia d’Italia.Quella occultata.
    Lessi “I Savoia e il massacro del Sud”,e lessi di come il sud sia stato costretto con la forza delle armi ad unirsi all’Italia,di come l’Italia voluta dal Nord abbia saccheggiato le riserve auree di Napoli che era da sola molto più ricca di tutti gli staterelli del nord impegnati per secoli,quando non erano vessati da potenze straniere,a farsi guerre fratricide in nome di diversità insulse che farebbero raccapricciare un Inglese o un Francese.Lessi di come l’espropriazione dei delle terre dei nobili meridionali e i capitali del meridione e il loro trasferimento in massa al nord e ai nobili piemontesi venne giustificata dai grandi del risorgimento,che io ammiravo tanto,come “necessari al completamento dello sviluppo del nord ormai già avviato” in attesa poi di intraprendere dal principio quello dei “fratelli del sud”.
    Solo che col tempo il crimine si è prescritto ed è diventato tipo che il Nord ci ha salvati da noi stessi accogliendoci in Italia a braccia aperte ma che noi siamo tanto refrattari al progresso che ora ha perso ogni speranza e vuole la secessione (daltr’onde il vampiro una volta succhiato il sangue si libera sempre del cadavere della vittima) e i veneti di oggi gridano “NON SIAMO ITALIANI,SIAMO PADANI:LIBERATECI !”.
    Lessi anche di come i veneti siano stati per un periodo i morti di fame d’Italia e venissero a cercare lavoro fino agli anni ’60 persino nella zozza colerosa Napoli (forse in quel periodo i veneti si erano dimenticati per un attimo che c’entravano poco con noi).
    Lo so che molti di voi non approvano quello che scrivo né lo reputano verosimile ma come ho detto se è inverosimile è perché si tratta di storia scomoda quasi sempre occultata e poi senza contare che il polentone (leghista o no) è famoso per la sua arte nel saccheggiare la storia (se siete capaci di dire che discendete dagli scozzesi e dai vichinghi come meravigliarsi se negate questo lato tanto scomodo del vostro passato?).Lessi anche di come dei patrioti che cercarono di stroncare tutto questo sul nascere vengano ancora oggi appellati come “briganti”,così giusto per sottolineare quale fu il primo contributo del meridione alla neonata Italia.
    E ancora leggo, oggi,da quell’eroe napoletano che è Roberto Saviano, che sono ormai 30 anni che mafia e camorra estorcono denaro alla povera gente del Sud per investirlo pulito e profumato in un Nord che da troppo tempo fanfareggia su uno stacanovismo fittizio come ogni stereotipo,e di come si ingrassano coi soldi delle industrie del Nord per scaricare su quello che ritengono il “loro territorio” i rifiuti di mezza Italia (strana cosa che in una regione bassamente industrializzata come la Campania vi sia il più alto tasso di rifiuti industriali d’Italia).Com’è grottesco:il veneto scarica la sua munnezza a Napoli !” (che quando si tratta di rifiuti è più vicina dell’Austria) e poi fa gli spot in Germania dove dice “noi non siamo pieni di munnezza come i napoletani,siamo un’altra cosa,prendiamo le distanze da quello schifo: venite in vacanza da noi!”.Di fronte a questo ho tratto un altro spunto di riflessione:i veneti sono viscidi e infami.
    Ecco perché la camorra e la mafia (che sono tra i pretesti principali dei settentrionali per insultare i meridionali)non sono ancora state debellate:perché arricchiscono chi di dovere,non certo perché sono troppo forti per lo stato.Ma vorrei dire al padano che chiama i meridionali “mafiosi” di non fare tanto lo sprezzante con la mafia perché è la migliore alleata che ha da queste parti.
    Certo le colpe di queste diversità ricadono anche sulla mentalità dei meridionali,ma su questa si è già parlato troppo…e troppo poco del resto.
    Siamo diversi?Devo constatare che è vero.
    Non siamo l’unico popolo vario sulla faccia della terra ma di sicuro siamo il più diviso.
    Mai ho visto un popolo tanto diviso in vita mia:nord contro sud,siciliani contro calabresi,siciliani contro siciliani,pugliesi contro pugliesi,napoletani contro salernitani,lombardi contro lombardi veneziani contro vicentini per non parlare dei toscani dove si odiano persino tra quartieri per quella cazzata di palio.
    Ecco perché ci fanno il culo ogni volta,nelle guerre,nell’economia,nel progresso sociale:perché siamo divisi.Che c’è di male?Avete mai sentito dire “la divisione fa la forza”?,io mai. Ed è questo che rende molti popoli migliori di noi,è per questo che Francesi,Tedeschi,Spagnoli hanno spadroneggiato in questa penisola per secoli:perché mentre loro,uniti, forgiavano imperi che andavano oltre gli oceani,noi qui a fare i guelfi e i ghibellini,in contee e ducati sempre più piccoli e insignificanti.In Francia non li vedi mai scannarsi tra borgognoni e provenzali né in Germania senti mai dire “meglio i rumeni che i bavaresi”.Per quanto possano essere divisi in federazioni e cazzatelle varie,si sentono tutti membri di una stessa nazione e non solo quando ci sono i mondiali.
    A distanza di tanti anni non sono quei bifolchi veneti a farmi incazzare ma il semplice fatto che dopo due guerre mondiali e 150 anni di storia stiamo ancora qui ad affrontare questi discorsi.Anzi ormai anche gli stranieri hanno imparato a chiamare terroni gli italiani del sud perché qualche stronzetto del piano di sopra glielo ha insegnato,e ritengono allo stesso tempo gli italiani del nord dei codardi omosessuali…persino quelle comunità straniere che strisciano qui a mendicare lavoro dai loro paesi da terzo mondo si sentono superiori a noi e io lo so.Derisi perchè siamo il fanalino di coda d’Europa,insultati nella memoria perché abbiamo perso la guerra. Incapaci,codardi,pessimi soldati,ignoranti,disonesti ,traditori e pigri nonché mammoni.E’ così che ci vedono,Nord e Sud.E gli italiani come rispondono?Semplicemente non rispondono:troppo impegnati ad insultarsi tra di loro (principalmente perché il polentone provoca e il terrone reagisce).”La colpa è dei terroni che non hanno voglia di lavorare”, “no è dei fascisti che ci hanno fatto perdere la guerra!Viva la Russia!” ecc.ecc..La prossima guerra mondiale se scoppierà finirà come l’ultima.Se dovesse scoppiarne un’altra in cui i vostri fratelli austro-teutonici dovessero tornare a reclamare la vostra terra come hanno già fatto, sono sicuro che si verificherebbe di nuovo la stessa magia che ogni anno nei villaggi e nei campeggi di tutta Italia e non solo si verifica puntualmente:all’improvviso il veneto comincerebbe di nuovo a cantare “fratelli d’Italia” e a chiamare “fratello italiano” il meridionale (tanto diverso da lui culturalmente e fisicamente), in una tregua in cui la sua bizzarra e sozza presenza non è più toppo invisa in Veneto,dimenticandosi improvvisamente di essere la roccaforte della Lega e di tutte le cattiverie scritte su internet in tanti anni nonché dei posti di blocco della lega per fermare i treni della munnezza (molta della quale prodotta nella stessa padania) diretti dalla Campania verso gli inceneritori del Nord a cui non costavano alcuno sforzo mentre noi eravamo in piena emergenza.Lì ho capito quanto sia diviso questo paese,ho capito che se dovesse scoppiare una “Grande Guerra” in cui gli “Austriaci di turno” attaccassero da Sud,i Veneti e i polentoni in generale direbbero “è un problema vostro”. Sempre più derisi e privati del rispetto perché siamo i primi a non rispettarci,sempre più deboli perché sempre più divisi socialmente,politicamente e geograficamente.
    Ma a “voi” “italiani” piace così.A voi squallidi montanari piace così.Nel vostro campanilismo provinciale sguazzate contenti e beati vantandovi di tradizioni paesane insulse e obsolete mentre il mondo progredisce e voi arretrate economicamente,culturalmente e addirittura demograficamente.
    E allora a questo punto fottetevi tutti,dividetevi,secessionatevi,odiatevi,fidanzatevi, create barriere effettive onde scucire l’”Arlecchino”.Credete che ne uscirete più forti?Accomodatevi.Il Sud diventerà una dittatura feudale dove la mafia sarà lo Stato e lo Stato diventerà la mafia. La padania,svuotata di giovani,perderà ulteriormente la sua identità perché sommersa ancora di più da immigrati stranieri che la trasformeranno in una babele moderna dove prima gli intoccabili di mezzo mondo colmeranno i vuoti nelle catene di montaggio,poi il oro figli ,integratisi, studieranno e non si accontenteranno più di fare quei lavori che i polentoni non vogliono più fare ma diventeranno avvocati,industriali,banchieri,entreranno nelle istituzioni finché diventerete una minoranza in casa vostra (se non lo siete già) e finirete di nuovo come qualche secolo fa:difesi da mercenari che non condividono la vostra cultura né identità nazionale perché voi troppo impegnati a sentirvi “serenissime repubbliche” e “granducati del cazzo” e troppo vecchi per fare figli.
    Se credete che i vostri politici neonazisti vi proteggeranno da questo futuro siete dei bambini col pollice in bocca. Per fortuna il resto del mondo non è come voi: è moderno ed evoluto e non vi lascerà mai “prendere le impronte digitali degli zingari”,fare “classi a parte per i bambini stranieri”,creare ghetti,vietare matrimoni misti e cucire mezzelune e stelle di Davide sulle giacche (è colpa nostra se questo arlecchino è considerato un paese di mafiosi e colpa vostra se è considerato un paese di razzisti).L’unico modo in cui potete provare a non diluirvi in questo coacervo umano è con i giovani,nuovi giovani per riempire i posti vuoti nelle fabbriche,nelle istituzioni,nelle forze dell’ordine,nelle forze armate,nuovi giovani per rendere non necessaria questa invasione pacifica…….e voi di giovani non ne avete,sono pochi,troppo pochi (noi rendiamo questo paese il fanalino di coda d’Europa e voi il paese più vecchio del mondo). Già da decenni ricorrete all’operaio e al carabbbbbbbbbiniere meridionale,perché?Perchè vi rubiamo il lavoro?Si ma perché?Perché voi tutta questa mano d’opera non l’avete mai avuta,ecco perché.Addirittura la linfa vitale dell’elettorato Leghista sono quelle orde di mezzosangue e meridionali che hanno perso l’accento in un grottesco incrocio di egoismo terronico e razzismo polentoide.
    Già,mentre l’egocentrismo e l’indifferenza per la collettività rovinano il meridionale , il razzismo e la paura del diverso è restio ad abbandonare il padano ed è presente in ognuno di essi a livelli diversi.Persino quelli come te che scrivono “io ho persino un amico cinese e prendo addirittura l’ascensore con i catanesi” credendo di fare la figura degli evoluti mi fanno vomitare peggio dei più radicali.Io ho ammesso di essere razzista con certi popoli ma il mio razzismo non si basa sulla religione o sul colore della pelle ma sulla mentalità predominante che guida certi popoli.Sono razzista con quei popoli che in virtù di argomentazioni banali come la pigmentazione dei capelli o la statura in centimetri o la migliore qualità della vita (vedi tedeschi,austriaci,svizzeri,inglesi ecc.) si sentono superiori ad altri popoli che hanno contribuito allo sviluppo dell’umanità molto più di loro e il cui unico torto è quello di vivere adesso il loro momento di declino,che tocca a tutti,così come tocca a tutti un momento di splendore.Nel loro momento di splendore i popoli terroni e terroidi hanno contribuito al progresso di tutto il genere umano,i popoli nordici nel loro momento di massimo splendore,quello attuale,contribuiscono solo al loro di progresso nonché al progresso di ideali razzisti dai toni più variopinti,moderati e non,evoluti o medievali.
    Come vi vediamo? Razzisti,codardi,ipocriti,falsificatori di storia e opportunisti voltabandiera nonché leccaculo degli stranieri,capaci di pugnalarti alle spalle mentre li stai difendendo,tanto ridicoli da accampare in aria parentele improbabili con popoli con cui non avete niente a che fare come dimostrate nei vostri raduni leghisti vestendovi con cornamuse, gonnellini scozzesi, elmetti vichinghi eccetera (ribadisco il mio “maddeché”),che cercano a tutti i costi di sembrare evoluti ma sotto sotto sono sempre gli stessi montanari paesanotti arricchiti di una volta.
    Certo averi potuto scrivere solo queste ultime righe onde evitarvi questo tedioso “papiello” come lo chiamiamo noi,ma se non lo avessi fatto la mia risposta avrebbe avuto un tono semplicemente superficiale ed offensivo e io invece volevo argomentare il mio punto di vista e farvi capire che non ci sono arrivato facilmente ma ho dovuto soffrirci sopra,sentirmi prima il terreno mancare sotto i piedi.Ho usato volutamente il termine “polentone” nemmeno con troppo intento di svuotarlo del suo significato per farvi capire cosa si prova dato che usate il termine “terrone” col triplo della mia disinvoltura spesso pretendendo anche di non essere offensivi ma per puro intercalare o addirittura con simpatia!Voi continuate ad insultare e non preoccupatevi troppo di essere moderati a tutti i costi,tanto c’è chi vi chiamerà “mafia-spaghetti-maccaroni” a vostra volta (magra consolazione che si tratta di stereotipi causati da noi qua giù).
    Se potessi dire qualcosa alla tua amica sicula le direi esattamente quello che le hai detto tu con l’aggiunta che se è carina troverà molti veneti affetti magari da qualche vuoto di memoria disposti a corteggiarla e a farla sentire la loro principessa, molti veneti simpatici come il mio ex istruttore di scherma o gli accompagnatori del campeggio,molti razzisti e codardi come quei paesanotti del pub che se la prenderanno con lei perché non hanno il coraggio di dire quello che pensano al vero meridionale maleducato e incivile ma tutti o con una caricatura di mentalità neonazista che si credono ariani/superiori o con una mentalità soft-nazista che ti ritengono inferiore ma comunque hanno ricevuto un’educazione cattolica e gli sembra brutto farti pesare la tua inferiore diversità quindi ti accettano con umile compassione.
    Ovviamente il mio di scorso si estende potenzialmente a tutta l’aria della padania ma visto che qui si parla di veneti e dato che il Veneto è il quartier generale della Lega mi sembra non improprio eleggerlo come ambasciatore della suddetta zona geografica e assumere per comodità che tutti i veneti sono leghisti/razzisti ecc. per cui colgo l’occasione per scusarmi con tutti i veneti che a ragione non si identificano in questa analisi,soprattutto con Eleonora Daniele che è in assoluto la mia veneta preferita,ma specificando che se hanno intenzione di offendersi comunque non me ne frega un cazzo.Io dal mio canto non tornerò più in Veneto,sia perché non mi piace sentirmi straniero, sia perché ho appreso che il turista è meglio farlo da un’altra parte, sia perché non sono nato per fare l’emigrante.Me ne resto qui, mi godo il mio mare e la mia munnezza,la mia camorra e la mia cultra millenaria che va ben oltre la pizza e il mandolino (ma che purtroppo molti Napoletani ignorano),il mio traffico e la mia famiglia,l’unica vera patria che abbia mai avuto.Me ne resto qui a strappare la vita in questo serraglio di squali che è Napoli dove si compete per ogni cosa e si fa quattro volte la fatica di un veneto per guadagnare quattro volte di meno (e per farlo ti devi pure considerare fortunato).Resto qui per rendere nel mio piccolo la mia città un posto migliore anche se magari l’unico modo che ho per farlo è differenziando la mia mondezza e basta.Guarderò soffrendo la mia città boccheggiare nell’arretratezza e nella camorra ma non la abbandonerò.Lotterò per essere ogni giorno qualcosa di diverso da quei napoletanacci chiassosi e ignoranti che giustificano i camorristi e il cui unico modo in cui manifestano l’amore per la loro città è facendo i fanatici di quella porcheria che chiamano calcio devastando gli stadi dove vanno in trasferta (anche se non è una loro condotta esclusiva);boicotterò ogni prodotto che viene lavorato o realizzato al nord perché se vi fa schifo la mia mondezza devono farvi schifo anche i miei soldi….e il prossimo veneto o non veneto che incontro in villeggiatura e prova a chiamarmi terrone o a farmi un’invettiva -accesa o garbata e rispettosa che sia- sulle piaghe della mia città come se si trattasse di cose che fanno danno a lui anziché a me userò la mia stazza e la mia conoscenza delle arti marziali per ricacciargli in gola la sua superficialità.Oggi non sono più quel ragazzino spilungone che si teneva tutto e si vergognava quasi di essere napoletano,oggi sono un uomo,un uomo del Sud il cui piccolo mondo sono i cazzi suoi e le persone che ama (le quali possono potenzialmente venire da ogni parte del mondo),individualista,potenzialmente manesco e privo di ideali esattamente come molti lassù ci vedono,ma l’importante è che si sappia che non è stata una scelta facile,ma un esilio morale a cui sono stato confinato dalla miriade di porcate che vedo e che leggo ogni giorno per strada,in televisione e su internet,avrei voluto scegliere tutt’altra strada ma questa squallida penisola di bifolchi montanari immeritevoli del loro passato ha distrutto tutto quello in cui credevo.
    Grazie terroni e polentoni,soprattutto ai polentoni,grazie per avermi forgiato.Cordiali saluti amici miei…e vaffanculo…voi e Marcantonio Bragadin.Buona secessione o quello che vi pare.

  33. Mewaii Says:

    Ciao Guido,

    ti rispondo subito, in primis quotandomi:
    “Io ho capito addirittura che a volte come ponevo le domande suonavano per un veneto arroganti, come anche delle frasi innoque per un veneto suonavano a me antipatiche”.
    …come vedi magari qualche volta suono per voi sborone senza volerlo e voi antipatici senza necessariamente esserlo. Su qs non si puo fare tantissimo se non essere molto tolleranti…la buona fede anche nel diritto é sempre presunta, no? ;-)

    come provocazione ti rispondo invece quotando il mio concittadino fabio33:
    “Da quando sono in Veneto sono stato giudicato ignorante dagli ignoranti…..Io sono il provinciale, l’ignorante, il diverso; loro il popolo eletto.”
    Aihmé é successo anche a me… ergo considerarvi il popolo eletto, quelli che hanno la ragione sempre dalla loro e che non mettono mai in discussione le loro abitudini ed il loro modo di vita, é un attegiamento veneto fortemente arrogante.
    Il razzismo di per se nasce dall´ignoranza (ovvero non conoscere bene l´altro) e dall´arroganza (sentirsi automaticamente superiori all´altro).

    In finale una perla di saggezza romana (hihihi!!)… ogniuno potrebbe starsene a casa sua (ma come sai a volte non é cosi semplice come sembrerebbe)…ma pensaci bene, saremmo forse piu contenti?? neeeeee!!! ce la prenderemmo magari col vicino di casa perché é rumoroso e maleducato….la veritá é che chi piu chi meno cerchiamo tutti un bersaglio “sfoga-stress” :-P

    P.S. io vado a nuotare tutte le mattine prima di andare al lavoro, scarico lo stress, produco endorfine e cosi durante il giorno sono gentile e amabile con tutti, ahahaha!! :-) :-) :-)

  34. Giglio Says:

    Ciao Meewai,
    Non ho preso l’ascensore con i catanesi…sono andato a Riga, in Lettonia (dove ho scritto ascensore?) con degli amici catanesi.
    Loro mi chiamano polentone e io li chiamo terroni.
    E ci facciamo due risate.
    Ci siamo conosciuti in Australia.
    A Riga ci hanno anche attaccato dei russi razzisti verso di noi occidentali che vanno lì a rubare le donne.
    Vedi, io non mi ritengo razzista perché passo la vita viaggiando e il razzismo lo vedo ogni giorno nell’ignoranza della gente.
    Tu dici di essere razzista e mi pare sia vero e nonostante tutta la storia che hai letto sei anche abbastanza ignorante perché non hai esperienze.
    Sei solo arrabbiato e non hai voglia di capire.
    Non capirai.
    Il mio post l’ho scritto perché ero sorpreso dalla paura di questa mia amica (viene dalla Basilicata).
    Per la cronaca: si trova benissimo a Treviso, persino sorpresa dalla gentilezza della gente.
    Il Veneto è pieno di ignoranti e razzisti, come ne é pieno il Sud.
    Lo sai che quelli che si odiano tra loro di più sono i marocchini e gli algerini.
    Lo sai che molti marocchini considerano i senegalesi inferiori?
    Ignoranza.
    Che fare? Io sono da tempo giunto a una conclusione: lasciamo che gli ignoranti si scannino tra loro (anche con le arti marziali), noi, terroni, polentoni, marocchini e bavaresi con la mente leggermente più aperta, stiamo già bene assieme.
    Lascia stare i libri e se puoi viaggia un pò.
    Ciao
    Luca

  35. Mewaii Says:

    Ciao Giglio/Luca,

    mi sa che hai fatto un po di confusione tra me ed “Ivan il terribile” ;-)
    Ivan ha scritto tanto, con tanti riferimenti storici, toni a volte burrascosi, ma cmq se hai letto bene quello che ha scritto ed il tuo risentimento non ti ha soffocato subito la ragione, Ivan non ha mica scritto stupidaggini. Peró quando venite attaccati vi risentite subito e vi arriva il sangue al cervello (tanto da confondere chi scrive i post…), mentre i “suddisti” devono accettare gli insulti bonariamente perché “cavolo sono terroni, no?”.

    Sono contento per te che hai visitato Australia, terra bellissima dove sono stato anche io, come sono stato in tantissimi posti all´estero sia come turista sia a lavorare, quindi di viaggiare ho viaggiato pure troppo tanto da desiderare finalmente un posto dove mettere radici (magari Roma…magari Sydney…..magari….).

    Ivan si vede, é ancora tanto arrabiato, io non piu… ho capito, vi ho capiti, ho capito le vostre debolezze e le vostre insicurezze dalle quali il vostro razzismo che cmq condanno spesso é figlio. Bada bene, non giustifico i vostri modi spesso ingiusti ma la storia insegna: l´odio genera odio (irlanda…israele…ex unione sovietica, ecc ecc ecc…non c´é neanche bisogno di leggerli i libri, basta leggere i quotidiani) io non sono cosi, se incontro un veneto non lo manderó a cagare a priori, saró gentile come sempre, se lui sará offensivo peró lo prendo a calci, ahahah!!

    Io per quanto posso cerco di essere sempre costruttivo e non distruttivo… una chance si da a tutti, sta agli altri sapersela giocare, no?

    P.S. per la tua amica sono veramente contento!! non auguro a nessuno di trovarsi male, peró anche qui aggiungo: probabilmente é carina… ed inoltre é lucana e chi conosce i lucani o impara a conoscerli, sa che sono una popolazione molto discreta (senti sempre dire “i napoletani”, i “calabresi” ecc. ecc. ma hai mai sentito dire “i lucani”??? eppure credimi sono insospettabilmente ovunque!!!).

  36. Ivan Says:

    Caro amico io di viaggi ne ho fatti molti per questo mi permetto di trarre considerazioni sui veneti e non solo su di loro:perchè ho visto anche altri popoli.Se fosssero tutti uguali avoi amen,sarebbe normale e nulla da ridire.Come ho già scrtto fino a consumarmi i polpastrelli,le mi esperienze si basano non solo sui libri ma anche su esperienze vissute direttamente e indirettamente.
    Non ho sparato a zero sui veneti ma ho parlato anche dei difetti e delle deboleze dei meridionali e su tutti gli italioti in generale.
    Ho spiegato abbondantemente i motivi del mio razzismo ma forse non li hai letti perchè ti rompevi le palle,altrimenti la tua risposta sommaria e superficiale (“si sei razzista”)potrebbe nascere solo dal fatto che non hai null’altro da rispondere.
    Dalla lettura sommaria del mio lungo,noioso post si denota anche la tua di ignoranza.E quello che ha scritto Mewaii è sacrosanto:voi pretendete di dire quello che vi pare senza che gli altri si offendano,ma non accettate la minima critica nemmeno quando è fondatissima come nel mio caso.La storia è importante,soprattutto quella taciuta anche perchè mi pare di capire che il secessionismo usa anche ragioni storiche per fondarsi,quindi diciamola tutta la storia non solo quella parte che fa comodo a voi.
    Per quanto riguarda gli odi tra i popoli che hai citato non voglio nemmeno appurare se sia vero o no ma lo voglio assumere come dimostrato.Fatto sta che si tratta di popoli che almeno odiano altri popoli non di popoli i cui membri si odiano tra loro (si lo so:ora mi dirai che gli italiani sono un popolo solo sulla carta mentre in realtà un veneto è un’altra cosa rispetto a un napoletano e blablabla ma comunque non usare il razzismo degli altri per giustificare quello di qualcun altro).Essere razzista è un difetto e i difetti vanno tollerati non giustificati.
    Che la tua amica sia lucana anzichè sicula non cambia una virgola di quello che ho scritto.Che tu vada a Riva con i catanesi anzichè prenderci l’ascensore è solo zuppa anzichè pan bagnato.
    Che tu abbia subito razzismo all’estero è proprio la dimostrazione di quanto ho scritto nel mio precedente post:gli italioti si insultano tra di loro badando a differenze insignificanti quando poi vanno all’estero è ce qualcuno che li insulta tutti insieme senza troppe distinzioni,ma loro non hanno dignità e continuano a menarsi tra di loro.
    Un consiglio:meno viaggi e più libri.
    Visto che parli di viaggi te ne voglio citare un altro.
    Repubblica Ceca.Bel paese ma i cechi un attimino scorbutici e freddi;civilissimi e disciplinatissimi al punto che potremmo imparare molto da loro ma spocchiosi e scostanti.Quando poi sapevano che eri italiano o ti deridevano (italia uno,berluscon ecc.)o facevano la faccia schifata,non ti guardavano neanche in faccia se chiedevi un’indicazione.Va beh.La motivazione era che ci vedono chiassosi e disturbatori sempre pronti ad importunare le ragazze.”Ma quando le avrò fatte tutte ‘ste cose?”pensavo.Mah.Comunque fatto sta che non mi ci sentivo proprio a casa mia per queste piccole cose.Per tutto il viaggio i francesi di quà a rompere le palle per il fatto di Materazzi (solo un episodio a dire la verità,per altro in cui li mettemmo al loro posto) e i cechi di là col loro bon ton.Fatto sta che non vedevo l’ora di incontrare altri italiani.Creammo una comitiva bellissima fatta di italiani,francesi,bielorussi,spagnoli ma, tra un ceco che sfotte di quà e uno che ti manda a fanculo senza motivo di là,avevo nostalgia di casa evolevo incontrare altri miei “compatrioti”(Si dice che all’estero le differenze si appianano e ci si ricorda di essere tutti connazionali…tzè).Finalmente.Un’altro italiano in discoteca!Un ragnetto coi capelli cotonati,piccolino e magrolino ma con due belle topolone che lo accompagnavano.Ero tutto orgoglioso di quel ragazzo italiano che aveva rimorchiato due ceche mentre i cechi lo disprezzavano.Purtroppo il caso volle che quel ragazzo fosse dell’alta Italia dove se non sono leghisti comunque hanno un concetto di Italia molto soggetto ad interpretazione.Gli sentii dire nell’orcchio di un mio amico siciliano “fanculo al Sud”.Che bello:un “compatriota” nel cuore di un paese straniero a migliaia di klometri da casa.Non per essere ripetitivo ma il soggetto tanto spavaldo un attimo prima,quando si accorse di essere attorniato da meridionali che erano il doppio di lui cominciò a dire “no aspetta…ma senti…mi hai frainteso…scusa…non intendevo questo…” magra consolazione di fronte alla costatazione di quello che era il nostro spirito nazionale.Mi accontentai della mia comitiva internazionale.Piccola deviazione in slovacchia dove in quella discoteca volevano farci pagare il doppio appena seppero che eravamo italiani. Discriminazioni che andavano di moda negli anni 30 in america ora nei paesi più arretrati nel 2006.La Repubblica Ceca è stata un’esperienza fantastica che rifarei ma comunque tornai a casa contento di essere di nuovo nel “mio paese”,tra la “mia gente”,a parlare la mia lingua.Purtroppo dovevo fare scalo a malpensa,dove ancora felice di essere a “casa” sentii dietro di me un signore dall’accento del posto,giacca cravatta,occhialini sul muso da topo e baffoni,poteva essere un uomo d’affari,un professore,un uomo istruito di sicuro che faceva un discorso a una signora illustrando i motivi della sua preferenza per il Carroccio concludendo “tanto l’Italia è solo un termine geografico (piccola pausa) e fiscale!).Nella mia “patria” tra i miei “compatrioti” finalmente.Se non fossi stato di Napoli il discorso mi avrebbe fatto comunque lo stesso effetto.La tipica mentalità di merda del polentone medio arricchito e ignorante.Vi devo dare la sveglia amici voi le tasse non le pagate al meridione,se mandaste tutti questi soldi al Sud saremmo più ricchi di voi nonostante l’emmorragia economica causata dalla mala.Non so a chi le pagate ma certo non a noi nè a Roma ladrona.Non ci sono industrie da mantenere qui,ne opere puccliche da realizzare.Qui non c’è niente e basta.Qualunque cosa si trova lassù.Qui c’è solo la camorra e gente che lotta per sopravvivere onestamente lavorando come bestie per vivere come cittadini di serie B.
    Tornai a casa nel mio areoporto fantozziano.Tre quarti d’ora per riavere i bagagli perfettamente intatti e inviolati (la paura l’ho avuta di più a malpensa dato quello che si è sentito ultimamente) nel retro della pirsta d’atterraggio al freddo per i portelloni scassati.Mezz’ora di traffico sulla tangenziale,gente che suonva il clacson e violava le precedenze,ma nessuno che insultava qualcun’altro se non per la sua condotta.Tirai un sospiro di sollievo e pensai “adesso sì che sono a casa”.Ma un dubbio me lo porsi: tra quattro anni ai prossimi mondiali chi dovrei tifare?Se dovesse scoppiare una gurra dovrei partire o disertare?
    Caro Mewaii io non sono arrabbiato sono solo stanco.Stanco di fare ancora certi discorsi e certe constatazioni.Non uccido i veneti a vista (anche perchè non è giusto dire che sono gli unici ad avere una mentalità simile poverini,sono sicuramente i meglio rappresentativi dell’italiano del nord come lo vedo io ma se a Milano che è una città moderna e cosmopolita si pensa ancora così come si possono colpevolizzare loro che hanno appena abbandonato il loro stile di vita paesano) dico solo che non tollererò mai più provocazioni da chi ha la vita facile e si permette di criticare l’inferno in cui vivo senza sapere di che sta parlando,come se si trattasse di una cosa che danneggia un altro pò lui anzichè me,magari incolpandomene come se lo volessi io.
    Rinnovo i miei saluti e ribadisco il mio pensiero del precedente post.Buona secessione a tutti,ragazzi.

  37. Giglio Says:

    ehhh…é vero! Scusa.
    Guarda, abbiamo scritto praticamente nello stesso momento, per cui mi sono confuso. E poi appena leggo parole che solo hanno l’aria di venire da sotto Ferrara io non ci vedo più :)

    “il tuo risentimento non ti ha soffocato subito la ragione”
    no, ma devo ammettere che mi sono un pò perso perché ha scritto molto. Non troppo risentito direi…oh ragazzi, rilassatevi, non ho nessuna sciarpa verde attaccata al computer.

    I Lucani….devo dire che hai ragione, la mia amica infatti, e anche la sua famiglia, sono molto discreti, quindi senza quella arroganza percepita o reale che dà così fastidio ai polentoni.

    Ivan, chiedo scusa per la lettura sommaria (ho letto tutto, ma un pò di fretta), ma ho un limite di sopportazione nella lettura a video, dopo un tot di righe mi distraggo.
    Ti consiglio di essere più conciso se vuoi essere efficace scrivendo in internet.

    “Che tu vada a Riva ”
    prima mi fai sentire in colpa per aver letto velocemente le tue parole e dopo mi cadi due volte sulla stessa frase. A Riga, non in ascensore o a Riva.
    Riga. Lettonia.

    “Un consiglio:meno viaggi e più libri.”
    penso di aver speso più tempo sui libri che in strada negli ultimi mesi. Leggo molto e molto vario, in varie lingue. Sono anche abbonato al Time :)
    Non é per vantarmi, ma visto che dici di viaggiare meno e leggere di più volevo fartelo notare.

    Ci sarò andato minimo 30 volte in Repubblica Ceca, mai e poi mai mi hanno preso per il culo, non é che non ti sai porre bene? Spesso le esperienze che crediamo oggettive (i francesi antipatici, i cechi scontrosi), sono influenzate anche dal nostro comportamento e modo di vedere le cose.

    “voi le tasse non le pagate al meridione”
    hai detto a chi NON le paghiamo ma non a chi le paghiamo. A chi le diamo?

    Comunque direi che la risposta al mio post è stata data…sì, siamo proprio cattivi.
    Ribadisco, che la guerra se la facciano tra ignoranti.

  38. Ivan Says:

    A chi le hai date non lo so ma di sicuro non a noi.Lo vuoi sapere da me?Non le gestisco io queste cose purtroppo.Ma se con questa domanda vuoi insinuare le stesse allusioni di quel sorcio di Malpensa,la mia risposta non ha bisogno di approfondimenti.Pensa quello che vuoi ma non parlare di ignoranti.Ma sappi che non siete gli unici che pagano le tasse anche se vi piace così tanto pensarlo anzi noi le paghiamo più di voi perchè abbiamo uno “stato” e un “antistato” a cui pagare (e quest’ultimo l’ho detto cosa ne fa delle nostre “tasse”) e se credi che finiscano tutte al meridione, che ti piaccia o no, non è così….dovremmo chiederlo prima noi dove finiscono le nostre tasse e poi voi,perchè ripeto:qui non si vede un cazzo .Quello che dicono in televisione per tenere a bada il malcontento meridionale io lo constato con i miei occhi che non viene mai fatto,ma voi da lassù sostenete il contrario…anzi,gelosi delle nostre sfighe avete creato una “questione settentrionale” di contenimento….Diosanto..Essere conciso?
    Mi dispiace ma c’è troppo da dire sull’argomento per liquidarlo con due parole (magari la prossima volta stampati il tutto su carta così non devi leggerlo dallo schermo).
    Quando senti vomitare troppe cazzate da tutte le parti non puoi rispondere semplicemente “non è vero” o nessuno ti darà peso.
    Ribadisco:”Riva” o “Riga” per me è lo stesso,la grammatica di quel nome non cambia il concetto e “prendere l’ascensore” era un termine volontario e sarcastico,l’ho capito benissimo che vai a fare le scampagnate coi terroni….e allora?Cosa hai dimostrato?
    Riguardo il mio modo di pormi,mi pare di averlo scritto che all’epoca avevo e ho ancora tutt’oggi amici da tutto il mondo,anche francesi che possono essere dieci volte più gentili e simpatici degli italiani o dieci volte più indisponenti e arroganti ma quando certe cose le senti da uno straniero ti fanno meno specie di quando le senti da quello che all’epoca credevo un mio conterraneo (per carità ora ho capito e condivido il tuo discorso sull’Arlecchino).Ho sempre avuto un modo molto riservato e rispettoso di pormi senza mai imporre la mia latinitas a chi non vi è abituato (anche io concedo sempre qualche possibilità e DOPO traggo le mie conclusioni perchè comunque non sono Gesù Cristo che porge l’atra guancia nè mi va di fare il bonaccione alla Alberto Sordi che perdona tutto,sarò orgoglioso ma mai ho pregiudizi e non ho mai voglia di farmi nemici per capriccio)forse coi cechi sono stato sfortunato ma in fondo chi se ne frega.Cazzi loro.
    Sinceramente ,amico, non è a me che devi sindacare il modo di pormi ma anzi se sei davvero così evoluto dovresti dare lezioni ai tuoi conterranei che ne hanno davvero bisogno e che si infastidiscono per l’arroganza dei terroni quando loro sono dei maestri dell’arte.
    Senza piangere adesso sul fatto che vi vediamo “cattivi”,ognuno appare così come si pone:io lo so perchè voi ci vedete in certi modi e spero di avervi fatto capire perchè noi vi vediamo in certi altri ma la cosa importante è che abbiamo il potere di cambiare anche domani mattina se vogliamo come sto cercando di fare io e tanti meridionali invisibili.Se nessuno lo fa è perchè non ha voglia di farlo,ecco perchè ho perso la fede sia nel mio popolo e soprattutto nel tuo,perchè avevamo le carte in regola per fare un grande paese e invece ci siamo persi in campanilismi e provincialismi insulsi mentre il mondo si unisce e internazionalizza sempre di più (mi spiace ma SOPRATTUTTO per merito VOSTRO,ripeto).Un pò più di umiltà e di spirito di autocritica non vi farebbe male e non è difficile da trovare.Se non ne dimostrate come potete pretenderli dagli altri?Potrei andare avanti ore sull’argomento ma nella paura di essere troppo prolisso e nella consapevolezza di sprecare tempo chiudo qui.Fate e pensate ciò che più vi aggrada.Ma sappi che anche quando non vuoi fare la guerra ci sono pensieri e convinzioni che la scatenano comunque per quanto moderati e ponderati possano essere,perchè le ingiustizie non scendono meglio se condite col miele.Addio.Buona secessione.

  39. i-pod keroro Says:

    nelle città c’è più apertura mentale che nei paesini

  40. simone Says:

    paoloN quella della colettiv delle colpe nn l’ho kapita e m sembra la kazzata + enorme ke abbia mai letto.kuindi dobbiam sorbirci anke noi le kolpe tipo dei ceffi al sud ke nn vogliono fare un kazzo?

  41. Tonino Says:

    Giglio
    ami viaggiare vero?
    Allora la prossima estate ti consiglio di andare nel Salento, se ami il mare…..capirai

  42. mino Says:

    ma se c’e razzismo anche tra milano e bologna

  43. Publiusvirgilius Says:

    Io sono mantovano,inteso come nato a mantova da famiglia mantovana di innumerevoli generazioni…sono anche uno di paese,non un cittadino…leggendo questa discussione non ho potuto far altro che trovar conferma ad una mia filosofia,ovvero la più totale ignoranza da parte di chi vuole discutere di differenze tra popoli (ah dimenticavo,ho sposato una salentina e il mare di quei posti è splendido come lo è quello della sardegna,croazia,grecia,sicilia,liguria e costa azzurra,giusto per precisare). Solo il gestore del sito ha mostrato una certa intelligenza sull’argomento,per il resto avete parlato solo per partito preso,per partigianeria spudorata e bugiarda. I romani che tirano in ballo la storia stantia di un impero sì grande ma fondato anche sulla barbarie e sulla violenza dovrebbero fermarsi e riflettere. L’italia è una realtà a macchia di leopardo,dove ogni macchia è diversa dall’altra,e MENO MALE! VIVAIDDIO PER FORTUNA CHE SIA COSI’! il problema non sta nelle differenze,ma nel voler prevaricare le altre realtà,offendendole o sminuendole. Il veneto sarà razzista (tra veronesi e mantovani non scorre buon sangue) ma almeno è un popolo fiero e con un’identità,che può piacere o no.Se ne stanno a casa loro e di conseguenza hanno la libertà di sentirsi a proprio agio con chi viene da altri luoghi.Perchè quando noi del nord vogliamo visitare le bellezze dell’Italia tutta e raggiungiamo i lidi meridionali,ci sentiamo sempre le solite tiritere tipo: qua sì che si vive,non come da voi dove c’è sempre freddo e non c’è altro che la nebbia. Questo atteggiamento,anche se non è una regola, è peggio del razzismo,si chiama etnocentrismo e si deve ammettere che è tipico delle persone meridionali,ovvero il penare o il pretendere che tutto il mondo debba essere uguale al paesino o alla regione di provenienza.Mia moglie è salentina ma la amo e l’ho sosata perchè ha l’apertura mentale di una svedese,cosa rara per il resto dei salentini e meridionali in genere (ah dimenticavo,oggi nella tristissima,gelida e cattiva pianura padana splende un sole che sembra quasi aprile,e la nebbia è un fenomeno naturale tanto quanto la pioggia o la rugiada e la natura è stupefacente in ogni sua manifestaizione). Questo è il mio pensiero,aggiungendo che forse in veneto l’ikea è arrivata tardi perchè vi si trovano gli artigiani mobilieri più bravi d’europa e che il pesce crudo lo lasciano mangiare agli altri perchè preferiscono quello cotto,da buona popolazione primitiva…

  44. Aurelio Says:

    Daccordissimo con Publiusvirgilius, il grosso porblema è la profonda ignoranza delle persone. Il razzismo è alimentato solamente dall’ignoranza e dalla pessima attitudine un pò provinciale di farsi le opinioni credendo ai luoghi comuni. Premetto che sono di Roma, e sorrido quando sento i leader leghisti (strapagati da noi tutti per vivere nella capitale) parlare di Roma ladrona!!! e mi inquieto un pò a vedere il tipo cultura che stanno diffondendo in alcune zone del nord est ed il tipo di presa che riesce ad avere sulle persone. Molti di questi non sanno forse che Roma e provincia da sola è responsabile per circa il 20% del pil italiano, e che la regione lazio è una di quelle poche (5 o 6) che riceve meno soldi dallo stato di quanto ne versi con le tasse (il famoso federalismo fiscale di bossi). Altro che fannulloni e cassa del mezzogiorno! Cercate di informarvi seriamente sulle cose e non di affidarvi a dei politicanti più ignoranti di voi. Inoltre la città ha una tradizione di accoglienza e integrazione che dura da secoli, ed è riuscita ad integrare senza problemi veneti e siciliani, pugliesi e friulani, toscani e calabresi, marchigiani e piemontesi che sono arrivati a Roma in massa negli ultimi 50 anni, ed anche queste persone hanno contribuito a renderla una delle città più belle, sicure e visitate del mondo, e rende chi ci abita orgoglioso di viverci.

  45. Geppo Says:

    Publiusvirgilius “Il veneto sarà razzista ma almeno è un popolo fiero e con un’identità ” è una delle più grosse minchiate che potevi scrivere. Non hai fatto altro che confermare la tesi di chi li ha attaccati su questo blog. Il problema che è stato sollevato qui è proprio la loro incapacità di scindersi da comportamenti e espressioni infelici che fanno parte nemmeno di scelte razionali ma di vero e proprio istinto. I veneti non sono l’unico popolo con una forte identità,ma ce ne sono tantissimi di popoli che hanno un’identità forte e ancora più forte di quella veneta ma non confondono l’amore per la propria terra col razzismo. Minimizzi il razzismo veneto ma allo stesso tempo crei una parafrasi di cazzabubbole per accampare una tesi sul….come l’hai chiamato?….. “etnocentrismo” meridionale sostenendo che sia peggio del razzismo settentrionale. Publius scusa la domanda ma ti fai? Porca miseria ci ho messo un bel po’ a leggere gli interventi di “ivan il terribile”(!)ma ho capito benissimo dove vuole andare a parare ed ha ragione. Voi del nord siete sempre pronti a sparare a zero sui meridionali,forse non ve ne rendete conto ma basta guardare non solo gli interventi su questo blog,ma anche farsi un giro sui forum,nelle chat.nelle strade delle vostre cittadine per comprendere quanto sapete essere cattivi e offensivi. Non si tratta semplicemente di una “cassiera maleducata” ma di decenni di cattiverie e malignità senza fine che vanno dal “qui non si fitta ai meridionali” a raccolte di barzellette di ogni tipo, a video osceni su youtube passando per i comizi di Borghezio e alle cartoline indecenti mandate a i superstiti della frana di Sarno nel ’98 solo per rosicchiare la superficie della cima della punta dell’iceberg. E ora tu arrivi qui a dire che i meridionali sono peggio col loro et…etono…etnocentrismo (che non è affatto una loro prerogativa) in un patetico tentativo di girare la frittata….ridicoli…a voi basta sentirvi dire che “avete solo la nebbia” per infastidirvi,voi siete sensibili…riguardo voi stessi! Mentre quando attaccate i meridionali vi aspettate la massima comprensione perché sono tutte verità incrollabili..altro che “tiritere”,vero? Eh,già effettivamente una tiritera tipo “terùn-terremotato-coleroso-africano-negro-lavati-che-puzzi-ti-mantengo-con-le-mie-tasse”è niente rispetto a una sul tipo “qui si vive meglio-qui è più bello”! Mamma mia che incivili e ignoranti i meridionali! Sono gli unici in tutto il mondo che pensano che casa loro sia la più bella,sì sì (XD) nessun altro ha questa mentalità,per carità! (men’ che meno al nord) Avete la mentalità così aperta che o non vi rendete conto di quanto sapete essere ignoranti o siete sempre pronti a minimizzare i vostri difetti ma a ingigantire quelli degli altri,ma che svedesoni! ;)
    Hai ragione quando dici che le differenze non sono un problema,il problema è infatti il vostro modo di viverle le differenze ingigantendole,paragonandole,usandole come spunti per gli scontri culturali che rallentano questo paese. Hai la moglie salentina,e allora? Anche Bossi ha la moglie meridionale e guardalo là…quale esempio di apertura mentale! La lega è piena di iscritti con la moglie o il marito meridionale, persone che sputano sulle loro origini e dicono quanto si vergognano di essere meridionali per sentirsi più accettati da chi vive intorno a loro:è questa l’apertura mentale di tua moglie per caso?Allora non mi stupisce che hai la moglie salentina.
    Tornando al caso specifico dei veneti
    1)“Se ne stanno a casa loro” ..ma quando adesso?Ora che non sono più una regione economicamente depressa? D’accordo,ma prima?Guardati la storia.
    2)”e di conseguenza hanno la libertà di sentirsi a proprio agio con chi viene da altri luoghi”
    Ah adesso è questa la parafrasi che usate per indicare comportamenti offensivi e razzisti a cui regolarmente ricorrono contro il prossimo?
    Proprio come dicevo:la vostra tendenza a minimizzare e sdrammatizzare le vostre pecche con ridicole giustificazioni si fa sempre più stomachevole.Proprio non vi rendete conto di quanto siete razzisti e maleducati? O magari vi rendete conto ma non sapete proprio farne a meno tanto da tentare difese disperate basate su etnocentrismi e sul sentirsi a proprio agio?Mi dispiace dirlo ma nemmeno io ho una grande considerazione di voi.E non vorrei perché il vostro passato è pieno di memorie illustri ed è triste vedere cosa siete diventati.

  46. publiusvirgilius Says:

    Geppo,con tutto il rispetto non hai capito una cippa del mio commento…che palle vedere tirata in ballo sepre la lega e bossi,ma guardate che esistono un’infinità di altre persone e ideologie in Italia e nel mondo…io non difendo nessuno,prendo atto di quello che vedo e basta. Ho le mie idee e le ribadisco,qualche problema? Nella mia cittadina si vive da 30 anni e più una realtà multietnica che nemmeno ti immagini,non esistono ghetti,non ci sono divieti per i meridionali e io stesso mi sento felice di conoscere e aver conosciuto tante realtà così differenti dalla mia.Non odio nessuno a priori e non difendo a spada tratta senza sapere. Solo ho trovato ingiusto leggere commenti che offendevano i veneti tacciandoli di cattiveria,razzismo e via discorrendo,come se TUTTI I VENETI DAL PRIMO ALL’ULTIMO fossero uguali l’un con l’altro…io non sparo a zero su nessuno,ma non amo quando si spara a zero su di me o sulla mia gente! Sdrammatizzare o minimizzare le nostre pecche? qualcuno lo farà,ma non mi dire che nemmeno un meridionale non fa atrettanto…il fatto è che più ci vogliamo dipingere differenti l’uno dall’altro e più emerge quanto siamo simili! Ribadisco il termine che i veneti (e ripeto che io non sono veneto) sono un popolo fiero,con un’identità e un’amore per la loro terra che li porta a vedere le cose in un certo modo. Ma questo non vuol dire che in quanto tali siano tutti razzisti o hitleriani! e guarda caro amico che se parli di paragoni,inigantimenti e quant’altro tanti meridionali non sono secondi a nessuno…io volevo sol dire che è meschino prendere un calderone e buttarvici tutti dentro,sia per chi è del sud o per chi è del nord,per chi è italiano o albanese,africano,indiano ecc…forse è questo il punto che non hai afferato geppo,o che non vuoi afferrare…magari mi esprimo male io visto che,stando a quello che scrivi tu,in teoria sono sotto l’effetto di stupefacenti…un’ultima cosa: mia moglie ha letto il tuo commento e ha scosso la testa,mi ha consigliato di spegnere il pc e pensare ad altro,lei salentina al 100% ma prima di tutto tollerante e intellettualmente onesta,non come le risposte al post di Giglio che voleva solo dimostrare come anche i MOSTRI veneti siano in grado di essere persone normali,come tutti…

  47. publiusvirgilius Says:

    all’inizio volevo dire che non difendo nessuno a priori…

  48. luca Says:

    allora…tutti sti pregiudizi su noi terroni…che palle….intanto noi siamo persone di onore,abbiamo le palle…che ci siamo costruiti sulla sofferenza….
    noi….paghiamo le tasse….voi….venite da noi al mare perchè al nord fa schifo…..quindi…stateve cit e non rumpet u cazz

  49. publiusvirgilius Says:

    Persone di onore? alcuni si,tanti per niente…avete le palle?alcuni si,altri invece le fanno venire o girare…La vostra sofferenza? bene o male uguale a quello che abbiamo sofferto e stiamo soffrendo noi al nord…pagate le tasse?meno male,ma in Italia c’è chi invece non le paga affatto…veniamo da voi al mare?non sempre,e il nord non fa schifo come dice la tua filosofia becera…quindi va a ciapà i rat e spaca mia i maron…

  50. enrico Says:

    allora, io e’ un bel po che vivo in mezzo ai meridionali, cioe’ lavoro al nord ma e’ il classico lavoro statale pieno di meridionali.
    Allora, ni spieghi perche il meridionale medio quando va a casa mana mesi e mesi di lombosciatalgia? mi spieghi perche il meridionale medio si candida come sindaco del suo paese solo x tornare a casa, mi spieghi perche tutti hanno la legge 104? , mi spieghi perche del lavoro non gli frega nulla, e meno fanno piu’ bene stanno? mi spieghi perche io “COGLIONE” se mi prendo un ggg di ferie mi sento quasi in colpa e cerco sempre nuovi stimoli e di metterci anima e cuore nel lavoro?? i risultati si vedono,,, ho vissuto un’anno in calabria, e li tra le montagne quando nevica aspettano gli operai del comune che venga a pulire il marciapiede davanti casa.. qui quando nevica i cittadini si mettono a pulire…senza tante storie..
    qui tutto funziona meglio, ma non per chissa quale motivo. ma perche i cittadini sanno rimboccarsi le maniche…. e non hanno paura di faticare,,,

  51. Fabio Says:

    E se un giorno dividessero l’Italia? Ma per il lungo? Sai che inculata per terroni e polentoni?

  52. un romagnolo o quasi ! Says:

    Salve sono un ragazzo di origine salernitana per niente orgoglioso delle mie origini. Vivo da tanti anni a Ravenna (circa 10) il mio odio per il sud a fatto si che il 99% delle persone con cui parlo non notano nessuna inflessione del sud. Sarà perche in fondo non ho mai sopportato le turbe e i tabu’ delle persone del sud, questo fin da piccolo. In sostanza sono venuto al Nord con una mentalità non da sud. La gente del Sud mi RITIENE UNA PERSONA STRANA DEL NORD, la gente del nord mi RITIENE UNA OTTIMA PERSONA E BASTA. ECCOVI LA DIFFERENZA TRA NORD E SUD !!!!!!!!!!
    I MIEI GENITORI SONO DI GIU’ E SONO OTTIMI MERIDIONALI, PERSONE BUONE NELL’ANIMO. MA PURTROPPO NON POTRA’ MAI ESSERCI VERO DIALOGO TRA NORD E SUD.
    p.s. a proposito, per me i veneti sono ottime persone.

  53. publiusvirgilius Says:

    Beh che le cose al nord funzionino meglio è tutto da vedere,magari in certi campi sì,in altri ce n’è di strada da fare…a rimboccarsi le maniche,bene o male,siamo tutti in grado di farlo visto che è una prerogativa tutta Italiana…il problema sta nella MENTALITA’ e il quasi romagnolo qui soprain parte ha afferrato il punto…per anni si è parlato del razzismo dei nordisti nei confronti di chi è meridionale,ma mai del contrario,ed è questo che mi fa più male,così come mi manda in bestia quando sento dire da meridionali che certe cose io ragazzo del nord “non le posso capire perchè nato nell’oro…” ma fatemi il piacere quale oro e oro?dobbiamo tutti farci un’esame di coscienza e non sentirci troppo legati a fattori territoriali che hanno un’incidenza minima sulla nostra personalità…

  54. publiusvirgilius Says:

    fabio sai che inculata per me che vivo longitudinalmente nel mezzo!!!non cambierebbe nulla:-)))

  55. sky Says:

    …fatto sta che pure la tua amica è piena di pregiudizi..altro che veneti razzisti…i veneti sono stufi della situazione politica che per questa regione non fà un caxxo ma pensa solo a rubare soldi…(ricordo che molti buoni veneti sono di origine terrona)
    pensate poi se in terronia i politicanti mafiosi che avete fossero polentoni,o se la delinquenza al sud fosse commessa in maggior parte da polentoni o vi mandassero migliaia di polentoni mafiosi in soggiorno obbligato…beh credo che vi incazzereste pure voi e sareste diffidenti quando incontrate un polentone…questo non credo si possa chiamare razzismo…credo che se la tua amica si rende conto che gran parte delle cose tollerate al sud qua non lo sono,per più severità delle leggi o semplicemente per più senso civico,credo non abbia grossi problemi…

    p.s. non si offenda troppo se qualcuno parlando di lei dirà ‘a terona’..
    spesso si usa anche amichevolmente verso chi viene da fuori
    zona,anche all’interno dello stesso veneto ci diamo del ‘teron’
    infatti la mia ragazza è na terona de Venexia..

    CIAO TERONI!

  56. FRONTE VENETO Says:

    Veneto Naxion Libara e Indipendente

  57. ANTITALIANO Says:

    Ormai è sempre più chiaro che l’Italia è un’espressione geografica. E’ come la Jugoslavia. Speriamo che si sfaldi presto!

  58. bombardelli Says:

    ciao e uno saluto a tutti.scusa dallo italiano perché tuttavia ancora studio.Ivan io ho letto il tuo comento e sei bravissimo,io sono uno oriundo veneto,e abito in brasile.Io leggo tutto sulla le cose che hanno sucesso atualmente in italia,e credo che sei uno momento di parlare,perché adesso in 2011 va compiere 150 anni della unificazione italiana e della lotta di garibaldi,che hai lottato per una secessione dello rio grande do sul qui in brasile,una cosa come la ideia della lega oggi in italia.Io credo che il problema di identificazione di una stessa cultura sia la nostra malatia,e mentre noi siamo contro i altri i stranieri arrivarono in italia facendo una invasione che i libri fra 50 anni diranno que noi non abbiamo fatto nulla.Ma il piú bello di tutto ,che nei momenti piú dificile,il hino dei mameli sei belissimo…”noi fummo da secoli,calpesti,derisi,per ché non siamo popolo,perché siamo divisi.Uniamoci ,la italia c’é desta.

  59. Fabio QUADRINI Says:

    Buonasera a tutti, ho letto con attenzione l’articolo del signor Giglio e i vari commenti. Desidero perciò scrivere e dare il mio contributo.
    Sono nato a Roma e ho vissuto in questa meravigliosa città per 28 anni. Ho parenti che vivono più a sud, quasi vicino a Napoli. Da 8 anni vivo e lavoro a Padova. Ho parenti sparsi in Francia, in Inghilterra e negli States. Sono sposato con una donna dell’Est europeo e ho fatto degli investimenti da quelle parti.
    Credo che il signor Giglio abbia fatto un buona analisi, semplice e diretta, perché è basata sulla vita vissuta.
    Vivendo da molti anni a Padova ho capito innanzitutto che c’è una grande differenza tra padovani e gente che vive nei paesi limitrofi, proprio come a Roma o altrove. Difficilmente capiterà di incontrare un veneto che affronta un estraneo (meridionale o straniero) esprimendo ciò che pensa! Il Veneto di solito borbotta ma non dice quello che pensa… a differenza di un romano che urla o un siciliano dal coltello o dalla lupara facile. Ciò può essere un pregio o un difetto, dipende dai punti di vista… La citazione del sig. Giglio riguardo la tecnica della generalizzazione purtroppo è vera, ma questo accade anche altrove in Italia. Mi è capitato di sentirla a Roma: al lavoro romani che prendevano in giro il collega marocchino o romeno affibbiandogli marchi non suoi; la sento a Padova quando lavoratori veneti prendono in giro meridionali o stranieri. Questo è l’essere umano: infido e vigliacco. Non c’entra niente essere romani o padovani. Ho capito che tale comportamento è dettato dall’invidia! Se ho di fronte a me un collega che ritengo inferiore, vuol dire che soffro di complessi di inferiorità. E vuol anche dire che non ha nessun senso sciorinargli ogni male del paese da dove viene… Ho citato spesso il lavoro perché il malessere di noi italiani del nord e del sud purtroppo proviene principalmente da questo. Si sono creati nel corso degli anni pregiudizi e leggende metropolitane grazie proprio alla subcultura delle persone! Il meridionale non lavora mentre il settentrionale sgobba…. Di solito un veneto spiattella tutta questa solfa quando ha a che fare con un collega meridionale educato, modesto, istruito e lavoratore. Non ho mai sentito di un veneto che si è messo a prendere in giro un meridionale “testa calda” o ancora peggio uno dalla “lingua lunga”. Non ho mai sentito un romano che si è messo a prendere in giro un pregiudicato romeno o un principe arabo in visita che ha affittato mezza ala di un albergo da 5 stelle.
    Questo stupido odio razzista proviene dalla debolezza e dalla viltà.
    Ho sentito in questi anni frasi del tipo: “I meridionali occupano i posti pubblici” e ancora “Questi stranieri si son comprati tutti i bar o i ristoranti”. La seconda frase l’ho sentita anche a Roma e a Napoli (sempre per precisare!). Per la prima frase, qualche buon meridionale ingenuo potrebbe controbattere: “Potevate studiare invece di andare a lavorare in fabbrica a 15 anni.” E indirettamente sarebbe come dare dell’ignorante a tutto il popolo del nord-est, ma come ha detto anche il sig. Giglio generalizzare è comodo e stupido. Qualche padano allora potrebbe dire: “I concorsi sono truccati e i meridionali dalle lauree comprate hanno i mezzi per corrompere e vincerli.” Parafrasando N.S. Gesù Cristo: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Mi è capitato raramente di incontrare e conoscere persone completamente oneste da qualunque parte del mondo esse vengano! Credo che gli italiani del nord almeno quelli con oltre 40 anni e di residenza in cittadine medio-piccole abbiano avuto a cuore il lavoro, il lavoro e solo il lavoro, estinguendo tutto ciò che ritenevano superfluo o inutile (tipo studio e hobby impegnativi), difettando nel coraggio di infrangere le regole. Attenzione e questo è un punto delicato: non c’è rispetto delle regole, ma paura di infrangerle. Questa è stata una delle diversità più grandi tra italiani del nord e sud. Al sud si infrangevano e basta, al nord si rispettavano per paura di non so che…
    Per quanto concerne la seconda frase, negli ultimi 25 anni a Roma e negli ultimi 10 a Padova e Veneto, il razzismo si è spostato verso gli stranieri facendo un copia-incolla di tutto! Prima c’era il siciliano che emigrava a Milano e rubava il lavoro, ora c’è il romeno. Prima c’era il napoletano che apriva la pizzeria a Padova, ora c’è il marocchino. Prima erano i meridionali a occupare alloggi e renderli impresentabili, ora ci sono i nigeriani. Comunque piano piano come per magia dal Po fino al Tevere dietro i banconi abbiamo cominciato a vedere occhi a mandorla e panini al kebab. Quello che un tempo era “El Ristorante Polenta e Osei” adesso è in gestione a “Restaurant Cel Mare Foarte e Frumuoso!” di domnule Andrei Velescu di Bucarest (nomi puramente casuali). Qual è la reazione degli italiani? Sempre la stessa. Borbottii, invidia, boicottaggi, gossip fatto alle spalle e quasi mai direttamente. “Ci hanno invasi”, “Non c’è più un bar gestito da italiani”, “Hanno comprato tutto i cinesi”, ma mai qualcuno che si chieda “Chi diavolo glieli ha venduti?”. Naturalmente la risposta è stupida quanto scontata….
    Il sig. Giglio giustamente scrive che quando un meridionale cambia città e và a vivere al nord, può incontrare tutta una serie di problematiche, legate proprio al discorso di cambiare! Bisogna adattarsi: nuova città, nuova scuola, nuovo lavoro, relazioni sociali nuove. Come risolvere tali problemi ? Naturalmente più si dimostrerà di essere deboli, più si verrà attaccati e non pensiamo che ciò non accadrebbe se qualcuno del nord andasse a vivere al sud o in qualunque altra parte del mondo! Se qualche buon veneto durante l’orario di lavoro comincia a fare battute denigratorie sul sud, la prima volta si userà l’educazione e il buon senso invitando il suddetto ad un discorso costruttivo. La seconda volta si passerà a metodi più “convincenti”, senza avere paura delle frasi tipo “come 6 permaloso”. Essere maneschi è l’ultima delle soluzioni. L’uomo civile ha molta più paura delle frasi che lacerano ma che soprattutto non lasciano spazio ad un scontro fatto di frasi tipiche del nordest. Nessuno scontro di questo genere resisterà alla travolgente dialettica di un meridionale che non si fà mettere sotto. Non nasce anche da qui l’odio dei settentrionali verso i meridionali ?
    Ho trovato molto, molto interessanti i commenti del sig. Ivan “Il Napoletano” e del sig. Mewaii “Il Romano”. Ben scritti, veritieri, scorrevoli, prolissi ma che non stancano se si ha la pazienza di leggere. Se c’è qualcuno che li ha bollati a commenti superficiali, vuol dire che è lui un superficiale!
    Concludendo, il sig. Giglio chiede un commento su come sono i Veneti. E’ difficile rispondere, perché se scrivessi solo pregi sarei un leccaculo. Se scrivessi solo difetti sarei uno con la coda di paglia e con il dente avvelenato. Ma chi c’è di meglio di uno straniero (non semanticamente parlando in questo caso) per giudicare una città, una regione o uno Stato? Chi ci è nato e ci vive da sempre non si rende conto dei difetti, ma è sempre preso nel celebrare i pregi (anche a volte inesistenti). Dalla mia esperienza ho appurato che i veneti sono stati un grande popolo, con una storia invidiabile se si pensa a Venezia. Ma scrivo al passato prossimo: sono stati! Sono stati dei grandi lavoratori anche se poco attenti all’istruzione. Sono stati, ma adesso non sono più niente. Sono in lenta agonia e moria, con un’economia che si sfascia dopo l’epoca dorata del 2° post-guerra. Sono stati bravi imprenditori, ma poi per ignavia hanno venduto agli stranieri o hanno chiuso piagnucolando che non riuscivano a reggere la concorrenza e incolpando Roma piuttosto che la propria miopia! Solo di una cosa mi sento di scrivere al presente: sono soli! Si sentono soli perché odiano tutti e non sanno vivere con gli altri!

  60. BeppeSigaro Says:

    X ANTI ITALIANO

    Se è per questo anche la padania è un’espressione geografica….infatti se ci dovesse essre questa secessione (cosa che avete sempre invocato ma mai avuto le palle di fare) comincereste a dire “ma a me però quei lumbardi lì….” , “ma cusa l’è che volen quei veneti là…” “vicentini magnagatti ” ecc.. e tornereste ai tempi dell’età comunale in cui città-stato dalle differenze risibili si scannavano l’una con l’altra affidandosi ad eserciti di mercenari-aguzzini stranieri. Perché è questo che la (pseudo) cultura leghista sa fare: creare differenze e barriere e accentuare quelle che già esistono trasformandole in tragedie irrisolvibili. I vostri mondi sono così piccoli che danno i brividi.

  61. IO Says:

    E chi parla della Padania e della Lega? Cazzo, uno parla di indipendentismo e salta fuori ogni volta ‘sta xxxx di Padania di xxxx!
    La Lega è proprio un partito di xxxxx perchè si nasconde dietro lo spauracchio del localismo e dell’inidipendentismo quando in realtà è un accozzaglia di fascisti/comunisti/clericali/democristiani/cazzivari della Prima Repubblica della peggior specie attaccati alla poltrona che sparano cazzate, fanno leggi di xxxx ma che stanno ben attenti a non cambiare lo status quo. Il punto è che l’inidipendentismo vero è tutt’altra cosa, di cui la Lega rappresenta il peggior nemico, poichè ha buttato xxxx e ha ridicolizzato e ridotto a caricatura e macchietta un’ideologia nobile quale è il diritto all’autodeterminazione dei popoli! Il punto è un altro: la realtà è che ormai i processi storici e geopolitici in corso porteranno alla progressiva scomparsa di contenitori ottocenteschi come lo Stato Italiano, poichè non ci sono più esigenze strategiche e presupposti economici perchè esso esista. Mondi piccoli? Tutt’altro! Nell’Europa attuale sono proprio le comunità locali ad avere più possibilità di vincere le sfide in corso, vedasi quello che sta succcedendo in Scozia, Galles, Catalogna, Kossovo, Paesi Baschi, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Macedonia, Lettonia, Lituania, Estonia, eccetera. Aree come il Veneto, la Sicilia, la Sardegna, ma anche l’ex Regno Delle Due Sicilie ( vedasi i suoi primati economici, amministrativi, politici, civili, culturali e fiscali fino al 1860 ) trarrebbero indubbi vantaggi da una situazione di questo tipo. Il tempo di Stati come l’Italia è ormai finito.

  62. IO Says:

    Il Veneto è sempre stato una Nazione per quasi 400 anni. La stessa Costituzione Italiana riconosce i VENETI ( assieme ai SARDI ) come POPOLO con una propria LINGUA. Anche il SICILIANO e il NAPOLETANO sono LINGUE. Il Sud è rimasto uno stato indipendente ( tranne poche parentesi ) fin dal ’400. Quindi di cosa xxxxx stiamo parlando?

  63. IO Says:

    In conclusione: la Padania e l’Italia sono “espressioni geografiche” ma il Veneto è una NAZIONE!

  64. IO Says:

    Se nel 2010 si fanno ancora questi discorsi dimostra che nonostante siano passati 150 anni l’Italia è e rimane comunque una cosa che non esiste.

  65. BeppeSigaro Says:

    “Io” ma la pianti??? Usi termini impersonali come “si fanno ancora questi discorsi” quando sei tu e quelli come te a farli.Sei tu e quelli come te che li scatenano.Siete voi la causa e il confine dei campanilismi settecenteschi che ancora vi strascicate dietro. Chi ha scatenato questa discussione? Si è scatenata da sola o sei stata/o tu?
    Rileggi quello che scrivi e poi dici “visto? se si fanno questi discorsi nel 2010 si dimostra che l’Italia comunque non esiste” : è come uno che sputa a terra e poi dice “che schifo: siamo nel 2010 e c’è ancora gente che sputa a terra”.Gagliardo!
    E’ emblematico che hai parlato di temporanee esigenze strategiche ed economiche perchè non hai fatto altro che confermare le tesi di chi asserisce che i veneti si sono serviti dell’ Italia per farsi liberare dagli austriaci -che da soli non hanno saputo cacciare- e per uscire dalla loro depressione economica (ci sono kilometri di filmati d’epoca che mostrano i veneti sventolare il tricolore,non la bandiera di S.Marco all’arrivo delle truppe italiane) e che ora vogliono liberarsene perchè non gli fa più comodo. L’autodeterminazione dei popoli è una cosa sacro-santa, ma proprio per questo non è una cosa con cui si può giocare come vorreste fare voi. Per voi l’autodeterminazione è una cosa che di mattina è rossa e la sera è verde, l’altro ieri significava “Serenissima Rpubblica”, ieri “Impero Austriaco”, oggi “Italia” e domani di nuovo “serenissima repubblica”.Come potete pretendere di essere presi sul serio, Lega o non Lega? Sì è vero le Due Sicilie erano molto più ricche prima dell’unità ma era una ricchezza mal distribuita,come negli attuali paesi del terzo mondo, che si concentrava tutta nelle mani dei ricchi mentre il popolo moriva di fame, ricchezze che venivano ammassate nelle banche dei potenti e che non venivano utilizzate nemmeno per preservare un tale seppur iniquo benessere: ecco perchè 1000 pezzenti in camicia rossa sono riusciti ad avere la meglio su loro esercito regolare e non hanno dovuto fare altro che mettersi in tasca gli ingenti tesori che hanno trovato già ammucchiati per essere meglio rubati. L’ex popolo delle Due Sicilie non ha notato nessuna differenza tra la nuova e la vecchia gestione, semplicemente se avessero continuato a restare indipendenti sarebbero stai semplicemente “napoletani” invece che essere “promossi” a “terroni”. Avrebbero continuato a pagare l’erbatico al feudatario mentre l’Iran manda il suo primo missile sulla Luna. Sui Sardi dico solo che a me sembrano molto più benestanti e padroni della loro terra ora che sono “schiavi” dell’Italia rispetto a prima che erano “schiavi” solo dei Piemontesi, quando vestivano di pellicce e venivano costretti a una vita di pastorizia e ignoranza (mi riferisco al popolo, non alla onnipresente casta dei privilegiati che c’è dovunque), ma mi fermo qui per non essere frainteso e urtare la loro suscettibilità.
    Quanto alla tua Serenissima Repubblica…sappi che la sua gloria è finita da secoli,quando l’America venne scoperta, sferrando con i suoi carichi di spezie un colpo mortale alla vostra economia già indebolita irrimediabilmente dai turchi che stavano rosicchiando il vostro impero tascabile un pezzo dopo l’altro e non la ripristinerai certo con l’indipendenza (come se ne fosse un effetto consequenziale),una indipendenza su cui ritrattereste seduta stante se dovessimo veramente tornare all’epoca pre-unitaria dove ogni abitante-della-zona-geografica-italiana (non dico italiano per non farti incazzare) viveva sì beato e felice nel su orticello parlando un dialetto che nessuno comprendeva e tramandandosi tradizioni famose solo nel cortile del suo condominio, ma anche perennemente esposto alle prepotenze continue dei bulletti di serie A che ogni tanto venivano giù a dire “questa terra è roba mia”: scommetto che il leone dorato lascerebbe di nuovo , seppur provvisoriamente, il posto al tricolore geografico. Tu ovviamente negherai perché sai che non viviamo più in tempi dove certe cose succedono, ma sappiamo entrambi che è così.
    Dico ciò perché mi incazzo quando sento parlare dell’età pre-unitaria come una Golden Age , perché non era così. L’universo di staterelli italiani non ha mai contato una mazza sullo scacchiere internazionale dell’epoca e tu mi vieni a dire che i baschi, i croati, i gallesi e gli scozzesi hanno raggiunto una rinascita economica e sociale? Ma dove? Ma quando? Ma starai delirando. A parte che stai parlando di popoli che l’indipendenza se la sono guadagnata col sangue e non sbraitando (sempre Lega o non Lega), ma come mai nel tuo improbabile elenco di nuove nazioni indipendenti-forti-benestanti (Coazia??Serbia??Montenegro????Macedonia????Lituania??????) non hai messo Francia, Germania, Inghilterra,Cina, Giapone, Svezia, Norvegia e Finlandia? Guarda caso paesi che hanno davvero una economia forte e che non vanno appresso a queste cagate nostalgiche da guerra-dei-pollai. Tutti i paesi che hanno raggiunto la secessione, oltre ad essersela guadagnata con una lotta vera,combattuta in prima persona, derivano da paesi divisi da lingue, etnie e (fattore divisorio per eccellenza) da fedi religiose:voi quale argomenti avete per giustificare una vostra diversità? La religione? La lingua? Chi ha stabilito che il napoletano e il veneto sono una lingua e il genovese e il pugliese dei meri dialetti? Francamente lo trovo offensivo e arrogante. Qualunque accademia l’abbia stabilito per me ha solo peccato di futilità riuscendo solo a servire l’immotivata superbia di certe comunità piuttosto che di altre. Per cui le vostre motivazioni sono sempre le stesse: le tradizioni da pollaio che non avete voluto abbandonare nemmeno dopo l’unità e che sono la causa dei campanilismi che rallentano questo paese. Nessun miglioramento economico, nessuna società migliore, nessuna tutela dell’identità, solo campanilismo puro e autodistruttivo. Le identità che hai nominato prima,napoletani, siciliani, hanno una cultura forte, nel bene e nel male, che è sopravvissuta all’incontro con un crocevia per te inimmaginabile di popoli e di culture, tanto non solo da farle sopravvivere a questa nuova era che ti mette faccia a faccia con i popoli più lontani e diversi,ma da renderle famose (nel bene e nel male) anche all’estero. Ma né i napoletani, ne i siciliani hanno chiesto tutto questo, né hanno promosso campagne o stanziato miliardi per sponsorizzarsi: una cultura sopravvive perché è forte, non perché si isola. Perciò sì: venite da mondi microscopici, che proiettati nell’universo di staterelli e orticelli fortificati che piacerebbe a voi, vi sembrano tutt’altro che piccoli, ma paragonate ai grandi paesi che fanno il destino del mondo, sono formiche. Se non esiste una nazione italiana, guarda che non ne esiste nemmeno una veneta, e non dire che non è vero, perché i campanilismi non si fermano affatto ai confini della vostra regione , ma scavalcano e dividono i veneti tra loro per cui se c’è chi crede nella nazione Veneta c’è anche chi ti manda a fanculo e ti risponde che la sua nazione è solo Vicenza o Venezia o Padova ecc. d’altronde la stessa Serenissima era una nazione dove ‘Venezia ladrona’ costringeva le altre città, venete e non venete, a stare sotto il suo giogo (perché sennò una “Serenissima Repubblica di Venezia” e non una “Serenissima Repubblica Veneta”?). Venezia ha avuto un passato invidiabile, ma invidiabile solo dalle altre micro realtà dei dintorni, le grandi nazioni d’Europa hanno sempre riso di tutte loro, ma comunque per ripristinare un tale passato i veneti moderni non vanno bene, come ha giustamente fatto notare Fabio, così come per ripristinare l’Impero Romano, non vanno bene gli italiani di oggi. Per fortuna non siete tutti così, né i veneti né in generale gli italiani, ma per costoro voi siete una vera piaga da aggiungere a mafia e camorra perché come esse, rallentate lo sviluppo e il progresso di questa “area geografica”, che se si dovesse sciogliere ripristinerà solo l’inconsistenza e la miserabilità degli staterelli pre-unitari. Che ti piaccia o no ci sono anche veneti che credono in questo paese e ci sono anche veneti che fanno morire di vergogna il veneto di un tempo, così come ci sono veneti a cui di queste cose non gliene frega nulla e vivono tranquilli.
    Un abbraccio.

  66. IO Says:

    Ma che cazzo dici? L’Inghilterra, la Francia e il Giappone sono stati che esistono da secoli e dove esiste un’unico POPOLO, quindi è inutile che li paragoni con l’Italia che ha solo 150 anni e ancora non esiste. Che a te piaccia a no questa nazione del cazzo prossima al fallimento ( terzo debito al mondo che arriverà a 2000 miliardi di euro nell’arco di pochi anni ) farà la fine che si merita, cioè l’ANNIENTAMENTO esattamente come è successo per la Jugoslavia e la Cecoslovacchia e alla fine della fiera è meglio così per tutti, dato che questo cesso di nazione da quando esiste ha creato solo DANNI alle persone che l’hanno popolata. Al giorno d’oggi non è la GRANDEZZA e l’ESTENSIONE di un paese a fare le differenza, difatti vi sono Stati minuscoli ( come il Liechtenstein o la Svizzera, o Cipro, o Malta ) che sono tra i più ricchi al mondo!

  67. IO Says:

    Poi dire che nel Regno delle 2 Sicilie la ricchezza era mal distribuita è dire una CAZZATA ASTRONOMICA, dato che prima del 1860 nessuno EMIGRAVA dal sud per NECESSITA’ come poi sarebbe successo dopo con milioni di persone che lasciano le proprie terre di origine alla ricerca di fortuna aldilà dell’Oceano. La conquista del Regno da parte dei garibaldini avvenne soprattutto per l’azione dell’Inghilterra, la quale aveva tutto l’interesse a liquidare il suo concorrente principale per quanto riguarda il commercio navale nel Mar Mediterraneo, cioè il Regno delle 2 Sicilie. I generali dell’esercito borbonico furono CORROTTI con denaro inglese e vennero aperte le carceri da dove uscirono i famosi “picciotti” ( cioè i progenitori degli attuali mafiosi ) i quali fecero sì che quella massa di PEZZENTI, CRIMINALI e MERCENARI chiamati CAMICE ROSSE riuscisse ad annettere il Regno alla corona SaBoiarda!

  68. IO Says:

    Il Regno delle 2 Sicilie aveva la seconda flotta commerciale d’Europa dopo l’Inghilterra e la prima nel Mediterraneo, quindi altro che FORMICHE dei miei coglioni! Quanto al Veneto e ai Veneti , ti ricordo che nella battaglia di Lissa del 1866, dove la flotta Italiota le prese alla grande da quella dell’Impero Austriaco, le navi di questo ultimo avevano il gonfalone di San Marco e un equipaggio completamente composto da VENETI ( solo l’ammiraglio erano austriaco ( che aveva comunque studiato al Collegio Navale Morosini di Venezia ) e le navi italiote vennero affondate al grido di W SAN MARCO e questo è dimostrato storicamente, quindi altro che tricolore dei miei COGLIONI!

  69. italiano fiero Says:

    caro io,
    studia la storia! i veneti che dici tu furono solo una parte..erano i veneti che per non rischiare la morte per tradimento lottavano sotto la bandiera dell’impero austriaco. Ma ci furono veneti che rischiando la vita lottarono contro l’Austria nel 1848, nel 1859 e nel 1866. e ti ricordo che Manin nel 1848 tenendo il tricolore il mano condusse i veneti per mesi a combattere contro gli austriaci. Gli austriaci asseddiarono la città di Venezia e condussero alla morte i tanti veneti che combattevano per la libertà del Veneto, dell’Italia contro l’occupante austriaco!! Onore a questi veneti gloriosi che diedero la vita per un’ideale di Italia libera dallo straniero abbasso i veneti opportunisti che tu citi.. La storia si studia per intero ..non fare il tipico veneto ignorante e borioso( rispondo in questa maniera al termine italiota).

  70. italiano fiero Says:

    assediarono invece di asseddiarono..chiedo scusa…

  71. IO Says:

    Appunto! Fai l’Itagliano Fiero e non sai manco scrivere in “Itagliano corregiuto” ma che bell’affare! Caro italiota IGNORANTE e SUPPONENTE di ‘sto cazzo io non sono Veneto ma la storia del Veneto la conosco meglio di te. Quelli che insorsero contro gli austriaci lo fecero per il VENETO non certo per l’ITAGLIA. Su quale base poi tu dici che i Veneti che combatterono contro l’Italia ( cioè la maggioranza assieme a quelli ai quali dell’Italia non fregava 1 beneamato CAZZO ) erano OPPORTUNISTI e quelli invece che appoggiarono l’Unità sventolando il tuo bel tricolore dimmerda furono invece gloriosi patrioti? Sei obiettivo come un dito nel culo! Complimenti per la tua lezione di storia ( demmerda )!

  72. IO Says:

    Dai, ora che hai dimostrato la tua “competenza” in materia, mettiti le mutande iddagliane col tricolore e vai a cantare “Campioni del mondo! Poooporopopopooopoooo!” e levati dalle palle perchè fai ridere i polli, italiota da 4 soldi!

  73. Alessandro Says:

    ma tu lo sai che nel dopoguerra, i Veneti senza patria non vennero accolti da nessuno tranne che in Sardegna, a Fertilia, dove trovarono ospitalità e un avvenire. Caro amico, la più grossa disgrazia che possa capitare è l’ignoranza e l’oblio.

  74. IO Says:

    Appunto. Onore alla Sardegna e ai sardi e AFFANCULO all’Itaglia e al tricolore di merda! La tua considerazione non fa altro che rinforzare la mia convinzione che l’Itaglia è una nazione di merda!

  75. Filippo T Says:

    Da Veneto, intervengo solo perché sono “saccente”…grave difetto…ed anche se non possiedo lauree in storia od in lettere, bensì lauree e master in ingegneria, ho imparato un ottimo italiano a scuola (cadenza inclusa) e sono sempre stato un appassionato di storia.
    Non odio i meridionali, anzi ho molti amici “terroni”: ma qui si è arrivati a veri insulti oltre che ad una profonda ignoranza, e non la si può far passare liscia.
    Sorvolo sugli errori ortografici (es. “all’ora” invece che “allora”) di gente che dovrebbe essere al top dell’istruzione superiore ed universitaria italiana: sulle università non ho nulla da dire, ma sulle scuole mi si spieghi perché il Nord Italia (specie questo ignorante e rozzo Triveneto) ha livelli d’istruzione simili al Nord Europa, il Centro abbia scuole mediocremente europee, ed il Sud un livello da Messico; sono dati OCSE, ufficiali e non campati per aria. E qui casca il primo asino: perché l’insegnante meridionale è incapace a casa sua mentre diventa eccezionale se emigra? Non credo sia merito della nebbia, ma del sistema sociale che incontra. Ci sarebbe anche da ridire su come altrove si parli l’italiano: pensiamo ai romani ed al loro romanesco…liberissimi di parlare come vogliono, ma che poi non vengano a vantare qualità culturali o personali che non hanno! Non si capisce comunque la necessità di quest’orgia di laureati: fare l’operaio in un’azienda privata è un lavoro assolutamente dignitoso, lamentarsi perché si ha una laurea “poco utile” e lo Stato non dà lavoro (coi soldi di altri) no.
    Passiamo agli errori storici (solo alcuni):
    - il Veneto conobbe una progressiva involuzione sociale ed economica dopo la caduta di Venezia, che toccò il punto più basso nei primi decenni del Regno d’Italia; non fece mai parte del Nord “ladro” ed “unitario” che si arricchì alle spalle del resto d’Italia (o, meglio, vi scaricò i propri pubblici debiti e vi impose il proprio mercato: non sono leggende, purtroppo);
    - ancora alla fine della II guerra mondiale era una zona povera, anche se si accompagnavano grandi poli industriali a zone di miseria nera; la crescita economica degli anni successivi fu “miracolosa”, ma ancora negli anni ’70 il (Tri)Veneto era arretrato su scala europea; il vero boom è stato negli anni ’80-’90, con l’apertura dei mercati dell’Europa Centro-Orientale;
    - questo Veneto che “fu”, raccontato da uno dei vari romani che qui hanno scritto, “è stato” solo nella mente di costui: la crisi economica colpisce ovviamente anche noi ma siamo ancora una regione vitale con un’economia manifatturiera forte ed un benessere diffuso (avete ragione, ora sembra che ce l’abbia solo con i romani, ma – da turista – considero Roma la città più bella del mondo, i romani assai più simpatici di chi ha scritto qui, e Sordi uno dei massimi attori europei);
    - ora sicuramente mi riderete dietro (da Firenze a Reggio Calabria), ma non sarà mai abbastanza dire che Torino, Milano o Bologna NON sono realtà simili al Veneto, né storicamente così legate ad esso, per cui non si può analizzare tutto il Nord Italia come un unicum padano (mi associo qui a chi dice che la Padania “è solo un’espressione geografica”);
    - per chi ha scritto che i Veneti antichi erano incestuosi e coprofagi (di escrementi vaccini): se lo dica ai suoi antenati e parenti prossimi; ha però un’attenuante, dato che dal basso della sua cattiva istruzione scolastica (sopra discussa) non può certo sapere come tale popolo fu “grande allevatore di cavalli”, fiero avversario dei Galli Insubri e Boi (ma alleato ai Galli Cenomani e Carni), grande amico dei Romani (di cui fu fedele alleato contro i Galli ed Annibale, e da cui in seguito fu ben ricompensato), popolo di commercianti dal Baltico alla Grecia (altro che primitivi) ed infine centro di cultura e ricchezza sotto Roma Imperiale (mai letto di un certo Tito Livio?);
    - sempre questa rozza e decadente gente fu, nel periodo del suo massimo supposto decadimento, protagonista di una grossa parte della cultura italiana ed europea, sia umanistica che artistica che scientifica (ma qui evidentemente nessuno conosce Mantegna, Tiziano, Palladio, Canova, Marsilio da Padova, Goldoni, la protezione accordata a Fra Paolo Sarpi come a Galileo Galilei, i primati scientifici dell’Università di Padova, quelli tecnico-industriali dell’Arsenale di Venezia ecc.) né ne conosce i gloriosi fatti d’arme (Guerra contro la Lega di Cambrai, Cipro, Lepanto, Candia, Morea ecc.) dato che la scuola italiana fa studiare tutte quelle sciocchezzuole sui Medici o Masaniello ma nulla sulla Repubblica Veneta, unico stato italiano mai occupato da eserciti stranieri dal 1529 al 1797, e che fosse potenza regionale riconosciuta (in una zona dove sennò solo il Piemonte aveva una certa indipendenza, ma nessuna influenza oltre confine);
    - ci tocca anche sentire le solite stupidaggini sul continente americano nei secoli XVI e XVII (in quel periodo vi si arricchirono solo Spagna e Portogallo, per altro ingenerando un’inflazione che ancora viene ricordata nei libri di storia); adesso poi avrebbe anche esportato spezie (allora Inglesi, Francesi, Olandesi, Spagnoli e Portoghesi erano proprio dei “mone” a scannarsi anche per le Indie Orientali), a meno che zucchero di canna, cacao, tabacco o caffé non siano spezie;
    - nel 1848 (e magari anche 1849, prego) il Veneto e l’Istria insorsero assieme a Venezia, proclamando la rinascita della Repubblica Veneta; per convenienza politica e militare, il governo veneto si federò con gli altri stati italiani, issando il tricolore (con però il Leone di San Marco) e partecipando alla comune lotta anti-austriaca; tuttavia, il tradimento di Toscana, Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, ed il fallimento sia dei piemontesi che dei mazziniani, lasciarono Venezia sola ed assediata dagli austriaci, ultima città italiana ad arrendersi;
    - nel 1859-’61 non vi fu alcuna insurrezione o lotta in Veneto, ed a parte Ippolito Nievo il contributo veneto alla causa italiana fu minimo;
    - nel 1866 sicuramente non esistevano filmati d’epoca: anche qui, si vede il livello d’istruzione di certa gente; comunque il Veneto non insorse mai contro l’Austria, né ci furono diserzioni di massa dall’esercito o dalla marina imperiale (cose di cui anche Garibaldi si lamentò pubblicamente); e, come però ovvio per tutto l’800 e fino a metà ’900, la partecipazione di parte del ceto dirigente alla causa vincente (in questo caso, quella italiana) determinò l’adesione automatica dell’intera regione a tale causa, senza reale consenso popolare (che, siamo onesti e pratici, non era così caloroso nemmeno verso l’Austria, in fondo la massa del popolo aveva altro cui pensare);
    - nel 1915-’18 fu l’Italia a dichiarare guerra, che anzi rifiutò una soluzione diplomatica con guadagni territoriali, non l’Austria ad invaderla; i veneti ed i friulani parteciparono lealmente e fedelmente, e subirono tutto il peso del fronte (come occupazione o come bombardamenti, anche aerei sulle città); fu forse, dal 1918 e negli anni a seguire, il momento di massimo consenso popolare verso l’Italia, data la forza d’unione dovuta al tremendo sforzo bellico e la vittoria finalmente ottenuta (prima guerra davvero vinta dall’Italia con le sue proprie forze, fatta salva quella contro i Turchi del 1911-’12);
    - dal 774 al 1866 non ci fu mai un qualunque dominio italiano sul Veneto, vi furono solo od il potere imperiale (franco e germanico prima, austriaco poi) o l’autogoverno veneto (il Regno d’Italia franco-germanico come quello brevissimo napoleonico del 1804-1814 furono solo stati-fantoccio);
    - che comunque, l’Italia nell’accezione attuale era un concetto risalente agli antichi romani, mentre dall’Alto Medioevo a Napoleone essa corrispondeva solo ed esclusivamente alla…attuale Padania (e qui rimando alla mia precedente frase a proposito); tanto che la Corona Ferrea era da sempre conservata in Lombardia e rimase poi fino al 1866 nelle mani dell’Imperatore d’Austria;
    e qui (vista l’ora e la prolissità della questione) ci do un taglio.
    Veniamo ora ad un paio di questioni che danno molto fastidio ai veneti:
    - il veneto si sentirà anche parte di un popolo eletto (tuttavia non so quale esaltato vi abbia parlato di ariani o celtici, o forse non avete compreso l’umorismo goliardico tipico di noi veneti) ma questo non può certamente esserci rinfacciato da chi si fa continuo vanto di venire da una capitale, o di aver studiato molto/passato il concorso, o di avere sole e caldo mentre noi abbiamo solo freddo e nebbia (purtroppo ho notato che qualunque meridionale non sia mai stato a nord di Firenze la pensa davvero così), di avere una missione civilizzatrice mediterranea nei confronti di questi nordici barbari ecc. sì esiste davvero e pari-pari un “contro-razzismo” del Sud verso il Nord, che si esplica anche nella protervia e nell’arroganza di molti funzionari statali qui inviati (eppure ve ne sono anche molti di “buoni”: magari le mele marce sono ovunque? sono il primo a dire che i “polentoni” non sono certo stinchi di santo!);
    - la vostra tipica mentalità cialtrona e machista, che risolve tutto con elaborati giri di parole o con le botte, che giudica un vigliacco chi non cerca la rissa ed uno sfigato chi non trasgredisce le regole, ma che ai fatti “veri” della vita non bada mai; parentesi, a parte che il fatto che la Provincia di Roma produca il 20% del PIL italiano è una castroneria mai sentita prima ed in ogni caso semplicemente impossibile, faccio notare che con un reddito simile nel Veneto la disoccupazione pre-crisi era al 3% e nel Lazio era al 12% (migliore distribuzione e minori diseguaglianze? ma non eravamo noi i cattivi e gli egoisti?), lascio perdere il fatto che certe regioni abbiano un reddito medio inferiore di 1/3 e la disoccupazione al 20-30% con una “questione meridionale” che perdura dal 1861 (agire, cambiare le cose, no, mai);
    - la vosra mancanza di senso civico e dello stato, e l’atteggiamento perenne da bulli di quartiere (vedi anche qui sopra), e poi non è bello urlare continuamente ovunque e comunque, non è bello cercare di fare sempre i furbi, non è bello lamentarsi sempre ed “attendere la manna dal cielo” invece di rimboccarsi le maniche; e poi ci si chiede perché molti meridionali, spesso i migliori, siano costretti ad emigrare; ci sarà anche un altro motivo se le città ed i paesi del Nord (tranne Genova) sono mediamente nettamente meglio tenuti di quelli del Sud, al di là della ricchezza o della questione “monnezza”; tra parentesi, mi fanno parecchio ridere quelli che, fino a 10 anni fa, al Nord ma soprattutto al Sud, si facevano pubbliche beffe dell’Italia come Stato o come Patria, ed ora la difendono a spada tratta contro questi “cattivissimi” leghisti (che io non ho mai votato, preciso e dico davvero, ma do a Cesare quel che è di Cesare).
    E qui la finisco: con un’ultima frecciata, direi che ho purtroppo (e me ne scuso con tutti) avuto una prolissità tipicamente meridionale; nulla di male, se si parla di fatti e si viene al dunque; ma vedo, ahinoi, anche inutili quanto lunghi discorsi per ripetere le stesse cose o per menare il can per l’aia.
    E ora che avete fatto esibire anche ad un veneto istruito, anti-razzista, amico dei meridionali e quasi cosmopolita il suo orgoglio etnico e le sue sparate anti-meridionali, linciatemi pure: anzi, vi dico anche che secoli di storia e cultura non si possono cancellare perché qualcuno si è inventato una nuova nazione di punto in bianco, e che non vedo perché dovrei essere connazionale d’un meridionale piuttosto che di un bavarese (datemi un buon motivo: che non sia la lingua neolatina, il fascismo, un insulto o la solita frase arrogante tipo “state zitti e chinate il capo” – qualcuno prima ne ha scritta una simile in napoletano, evito di scendere al suo stesso livello e di dargli la meritata risposta).

  76. Filippo T Says:

    P.S. mi scuso, sempre con tutti, per i miei eventuali errori ortografici, dovuti alla tarda ora; spero solo di aver fatto semplici “errori” e non “orrori”.

  77. IO Says:

    Ecco: come dimostra il commento scritto qui sopra l’Italia è solo un’ESPRESSIONE GEOGRAFICA. E’ nella realtà delle cose e chi lo nega è in malafede!

  78. IO Says:

    Viste tutte queste cose, a cosa serve tenere l’Italia unita?

  79. IO Says:

    Del resto già in America, quando arrivavano gli immigrati dall’Italia si diceva già questo: (Dalla relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano
    sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912) “Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
    Dalla Toscana in su: WHITES
    Dal Lazio in giù: NOT WHITES
    Adesso vediamo chi ha ancora il coraggio di dire che esistono i cosiddetti ITALIANI.

  80. italiano fiero Says:

    caro Io.. da vero ignorante venetomerdoso..io ti ho risposto citando fatti ed eventi tu solo luoghi comuni..tipico comportamento da veneto alcolizzato che dice cavolate nelle osterie venete! E’ un fatto che i veneti nel 1848-1849 hanno combattutto sotto il Tricolore contro l’Austria…Vai a vedere la bandiera della Repubblica di S.Marco governata dal Manin e vedrai che io ho ragione!Questa Repubblica nacque in seguito ai moti anti austriaci nel 1848 aveva per bandiera un tricolore con in piccolo un leone di S.Marco. Ignorante!! Inoltre quei veneti che hanno combattuto contro l’Austria sono stati fucilati come traditori dagli austriaci e hanno patito sofferenze enormi..I veneti che hanno combatutto sotto le insegne austriaci non hanno visto torno loro nemmeno un capello nè dagli austriaci nè dai veneti patrioti italiani. .Quindi per un veento durante gli anni dei moti del 1848, e delle prime guerre di indipendenza era più conveniente combattere sotto l’Austriache non combattere per un ideale patriottico di Italia unita, libera dallo straniero.Quindi fatti una ragione i veneti sono stati tra i maggiori patrioti e nel 1848-1849 il Tricolore erano segno di libertà contro l’austriaco e di speranza per il varo di Costituzioni liberali! che tristezza..voi veneti siete ormai totalmente impazziti…e ora vai in una osteria a dire cretinate..la Serenissima fu abbattuta dai francesi e poi cancellata dagli austriaci ..Dopo l’unità con l’Italia aveva avuto strade, ferrovie e adesso anche il Mose…ingrati boriosi..ma andatevene siete ormai un lontano ricordo dei veneti orgogliosi e idealisti..come il grande Manin!

  81. italiano fiero Says:

    e a chi esalta venezia..vi ricordo che purtroppo Venezia nel 1700 era diventata terra di prostitute e ruffiani in pieno declino e con un sistema politico che si basava su una oligarchia para-mafiosa….

  82. IO Says:

    Il Veneto presto tornerà ad essere una nazione! E’ solo questione di tempo e poi l’Italia dovrà smammare!

  83. Roberto Says:

    Mi dispiace ma anche io evito il Veneto. Sono meridionale, precisamente di Salerno, lo so che non ci volete, ci odiate (non capisco perché), spero solo che i vostri leader si sbrighino a fare la secessione (a me dispiacerebbe, ma se non ci volete è giusto che stiate soli). Solo ricordate che poi il vostro PIL subirebbe un calo esorbitante, poiché il mezzogiorno d’Italia è il primo mercato di sbocco dei vostri prodotti, la discarica per i vostri rifiuti, dopo sareste costretti a smaltire legalmente le scorie ed a vendere i prodotti a prezzi minori, poiché nel passaggio dal Veneto all’Italia si aggiunge la dogana. Secessione presto, così per le vacanze se devo fare il passaporto per visitare Venezia tanto val la pena andare in Austria. Che ci volete fare ho avuto brutte esperienze…

  84. italiano fiero Says:

    caro io sei patetico da vero veneto ignorantone ed acolizzato non hai saputo rispondere alle mie obiezioni…..w la serenissima del 1700 terra di prostitute ed oligarchie para- mafiose!!!

  85. IO Says:

    Cosa dovrei rispondere? Alle tue cazzate storicamente FALSE e mistificate? Venezia nel 1700 terra di prostitute ed oligarchie para- mafiose… mmmh, beh detto da uno che si definisce un fiero italiota e che appartiene ad uno Stato che ha fatto delle puttane d’alto bordo e delle oligarchie paramafiose la sua bandiera non c’è che dire… è come il bue che dice cornuto all’asino! La prima ferrovia in Veneto la fecero gli Asburgo ( ferrovia Ferdinandea Milano-Venezia ), emerita testa di cazzo! Quando la flotta italiota dello stracazzo fu sconfitta a Lissa nel 1866, la flotta austriaca era composta quasi interamente da Veneti che affondarono le navi italiote al grido di W San Marco!

  86. Guido Says:

    RISPOSTA A QUESTO COMMENTO:

    # Alessandro Says:
    aprile 7th, 2010 at 12:54 am

    ma tu lo sai che nel dopoguerra, i Veneti senza patria non vennero accolti da nessuno tranne che in Sardegna, a Fertilia, dove trovarono ospitalità e un avvenire. Caro amico, la più grossa disgrazia che possa capitare è l’ignoranza e l’oblio.

    Sono d’accordo, l’ignoranza è una delle peggiori disgrazie!

    Fertilia è una città creata dal fascismo (già il nome ce lo fa capire) e mai inaugurata (per gli eventi bellici). Con l’annessione dell’Istria e della Dalmazia alla Jugoslavia (Roma è troppo lontana, non ha mai difeso, a dovere, i popoli veneti, in nessuna occasione) ci furono centinaia di migliaia di profughi istro-veneti alla ricerca di una nuova casa. La quasi totalità di loro si disperse, in tutto il mondo e furono pochissimi i casi di nuovi insediamenti, “collettivi”. Fertilia è proprio uno di questi casi. Da Rovigno d’Istria partirono dei pescherecci che vennero fatti attraccare a Fertilia. La città prese vita grazie agli istriani (ancora oggi si parla istriano e la chiesa è intitolata a San Marco!) e Fertilia è abitata da gente d’origine veneta ma LE CAUSE SONO BEN DIVERSE DA QUELLE RIPORTATE DA TE, in modo molto superficiale.

    Par tera, par mar, VIVA SAN MARCO!

  87. SOLDATO BORBONICO Says:

    L’Italia è prossima alla sua disintegrazione, esattamente come la Jugoslavia. Appena crepa il Berlusca/Tito nano mafioso piduista, ogni popolo presente tra le Alpi e la Sicilia andrà per la sua strada e si sbarazzerà dello stato oppressore italiota mafioso-massone. W la Venetia indipendente, W la Napolitania indipendente, W la Sicilia indipendente, W la Sardegna indipendente, W il SudTirol, W l’Europa dei popoli e a morte gli Stati massonici merdosi come l’Idagghia!

  88. SOLDATO BORBONICO Says:

    A morte l’Italia unita e W i popoli euromediterranei!

  89. italiano fiero Says:

    i veneti che hanno combattuto nel 1866con l’Austria erano i codardi morti di fame senza ideali, chi superava il confine e combatteva con l’Italia contro l’Austria rischiava la morte per fucilazione mentre ai veneti che hanno combattuto con gli austriaci una volta catturati non veinva torto un capello..un veneto che tifa Austria?..hai dimenticato le sofferenze subite da Venezia e dal veneto nel 1848..hai dimenticato il sacrificio di Manin e di tanti veneti con le palle che hanno combatutto contro l’Austriae resistito ad un lungo assedio nel 1848? la storia va studiato tutta e non solo i pezzi che interessano !w Manin w i veneti ch rischiando la vita lottarono per l’Italia unita..solo comprensione a chi per opportunismo ha combattuto sotto l’Austria che pochi anni prima aveva ammazzato migliaia di veneti a Venezia!ma quanto vino hai bevuto caro veneto merdoso ingrato ed arrogante? studia e non bestemmiare nelle osterie…grazie allo sStato italiano avete potuto votare per un parlamento libero mentre il potere di Venezi era detenuto da delle oligarchie ed era in piena crisi nel 1700.per questo siete caduti prima sotto la Francia e poi sotto l’Austria!

  90. italiano fiero Says:

    in150 anni di Unità siamo diventati una potenza industriale, abbiamo creato un sistema scolastico e un sistema sanitario che hanno abbattutto l’analfabetismo e ridotto la mortalità! w l’Italia unita w il glorioso Risorgimento! w lo Statuto albertino che nel 1861 garanti’ finalmente a tutti gli italiani libertà civili e religiose!!!

  91. italiano fiero Says:

    leggete qui…w l’Italia, w Manin w il Risorgimento!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_San_Marco

  92. SOLDATO BORBONICO Says:

    “W lo Statuto Albertino”! Ahahahah, ma che cazzata! Poi mettici un bel “W il Duce” e il quadro è completo. Del resto uno che si firma “italiano fiero” può rientrare in 2 categorie: FASCISTA o MAFIOSO, oppure entrambe le cose, il che è tutto dire! “in150 anni di Unità siamo diventati una potenza industriale” sì, come no? Con una metà del territorio ( ex Regno delle 2 Sicilie ) abbandonato alla miseria e alla disoccupazione, la criminalità organizzata come “prima azienda” e il terzo debito pubblico del mondo. Ma che bel progresso di MMMERDA!

  93. SOLDATO BORBONICO Says:

    x italiano fiero de ‘sto gran cazzo ( da Wikipedia- Repubblica di San Marco ): “La Repubblica, che richiamava già nel nome l’antica REPUBBLICA VENETA ( !!!!!!! ), scomparsa cinquantun’anni prima”. Lo vedi, emerito [...] , che più parli più ti ricopri di [...] ?

  94. italiano fiero Says:

    ma caro soldato borbonico sei tu l’emerito coglionazzo….Manin chiamo’ quella Repubblica S.Marco ma era per l’Italia e per gli italiani indipendenti dallo straniero..coglionazzo non vedi che la bandiera è un tricolore con un piccolo leone di s.marco..non hai letto il proclama di Manin ai veneziani e tutti gli italiani? coglionazzo lo sai che ci furono anche napoletani come Pepe che aiutarono i veneziani a resistere agli austriaci? coglione informati..sei ignorante e codardo come gli italiani del sud del 1800…grazie allo Stato unitario abbiamo avuto un sistema articolato di scuola moderna, la divisione tra Stato e Chiesa e lo Statuto albertino che garantiva per la prima volta alcune libertà politiche e civili mentre quei bastardi dei borbonici nel 1849 bombardavano la Sicilia, abrogavano ogni libertà politica nel regno e incarceravano i moderati…sono meridionale ma sono per l’Unità d’Italia che ha garantito progresso e miglioramenti a tutta l’Italia!!!

  95. SOLDATO BORBONICO Says:

    Seee, che bei progressi di! Dopo 150 anni ci sono solo disoccupazione, emigrazione e criminalità organizzata. Dove sono stati questi miglioramenti nell’ex Regno delle 2 Sicilie? Nella tua testa? Lo sanno anche i sassi che l’Unità d’Italia fu una schifosa operazione machiavellica ordita dai SaBoia e dalla massoneria inglese per affossare e derubare delle sue ricchezze il Regno delle 2 Sicilie. Lo sai quanti soldati napoletani sono morti nel carcere piemontese di Fenestrelle per aver combattuto fino alla fine per il re Francesco di Borbone? Lo sai quanti massacri nazifascisti hanno compiuto gli sporchi “italiani” ( o piemontesi ) contro la popolazione civile del sud Italia dopo il 1860? Lo sai, eh? No, non lo sai perchè sei un FASCISTA ! E non venirmi a dire di studiare la Storia perchè tu, la Storia, quella vera, non sai manco dove sta di casa. Va a pulire i cessi, CAPRA ANALFABETA!

  96. SOLDATO BORBONICO Says:

    Basta questo per farti tacere, emerito [...] :
    MONETE D’ORO TOTALI PRESENTI IN ITALIA PRIMA DEL 1860: 668 milioni, di cui 443 milioni nelle casse del Banco delle 2 Sicilie.
    Dove sono finiti questi soldi dopo l’annessione al Piemonte? PUFF! Spariti! Chissà chi li ha presi, eh?

  97. OI Says:

    “IO” ti prego non smettere mai di postare su questo blog perchè mi fai pisciar sotto dalle risate. Sei l’emblema del veneto incazzato e cialtrone che sa solo sbraitare sulle tastiere ma sa di non valere e allora [...] Quella sulla battaglia di Lissa non la dimentcherò mai. La flotta AUSTRIACA che vince al grido di “viva la Serenissima”, come no. Ma cosa credi di essere arrivato per primo? Ci sono prima i Coati della Dalmazia che rivendicano la nazionalità dei marinai della flotta di Tegetthoff,se ti sentono ti appendono per i tuoi [...] . “Il Veneto presto tornerà ad essere una nazione! E’ solo questione di tempo” ? Speriamo che nel frattempo non ci facciamo troppo vecchi. Lo state di cendo da vent’anni ma mai qualcosa di concreto.Solo un Fiat 690 con le pitture mimetiche che occupa il campanile di piazza S. Marco per un paio d’ore. Sinceramente da un popolo “che si rimbocca le maniche ” mi aspettavo di più e invece i soliti bla bla bla “italioti”. A quanto pare pure a voi piace fare solo chiacchiere, nonostante vi piave ribadire che siete diversi e migliori dagli itaGLiani quqquaraqquà. Lo stile solo chiacchiere e niente fatti non si dovrebbe addire che all’italia “inesistente” non alla “concretissima” nuova repubblica di venezia, invece vi state italianizzando un po’ troppo secondome. Suvvia! Correte ai ripari! Quand’è che ci dimostrerete la vostra superiorità? Se ci avete sconfitto a Lissa, per quale motivo certe esitazioni? Guardate che la libertà non si conquista da sola. Cos’è, anche voi ora vi mettete ad aspettare “che le cose vengano dal celo”? Eh no eh! Questa è roba da terroni.
    Scusate ma erano due mesi che “io” non si faceva viovo.

  98. Nino Biperio Says:

    SOLDATO BORBNICO, se fossi in te mi sceglierei un altro nick. Dopo la Serenissima/Figurissima di merda che hai fatto a farti dare tanti calci nel culo da un’armata brancaleone come quella di Garrubbalde io non mi farei più vedere in giro per i prossimi 150 anni.

  99. admin Says:

    d’ora in poi i messaggi contenenti offese e volgarità non verranno approvati.

  100. nicol Says:

    Stamattina, è arrivato il nuovo lattaio, continuava a stuzzicarmi,”sa sono del sud, lei ha qualcosa da ridere, lei è leghista”ma che centra,questo tastava il mio grado di razzismo.Disgustata, poi esco c’è un vigile che mi saluta, anche uni carabiniere, mi fermano al semaforo, sono del sud, hanno accenti diversi ma sono meridionali chiedo perché mi rispondono “lei è ispira simpatia, l’abbiamo vista giocare con i bambini anche quelli di colore, ha un sorriso simpatico “, quando si è lontani da casa si cerca di farsi degli amici, avere dei contati umani, allora, mi sono fermata all’angolo della strada e ho parlato con loro, ora mi salutano sempre e mi chiamano per nome….sono Nicol veneta doc.

  101. io Says:

    …niente…ciao

  102. i Veneti Says:

    i veneti denigrano l’Italia e lo Stato ma al Governo ci sono più ministri veneti che laziali! Grazie all’Italia unita sono diventati ricchi..hanno avuto strade, autostrade, infrastrutture e un mercato per i loro prodotti e continuano a lamentarsi..erano poverissimi sotto l’Austria!! e oggi hanno avuto il Passante di Mestre, la legge speciale su Venezia e anche il Mose, l’opera più grande e costosa in costruzione in Italia..E poi dicono contro Roma ladrona ma al Governo nazionale ci sono più ministri veneti che laziali!

  103. xxxxxx Says:

    .leggete..qui..truffa ai danni dei pugliesi da parte di un veneto che come molti imprenditori del nord prende i soldi al Sud e poi scappa..
    http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=389842&IDCategoria=1

  104. admin Says:

    “Oltre all’ex pilota nuorese delle Frecce Tricolori – arrestato in qualità di fondatore e amministratore di fatto, dal 2004 al 2009, di tutte le società del gruppo Flyholding, di cui faceva parte Myair – il gip Agatella Giuffrida ha disposto gli arresti domiciliari per il figlio, Luca Soddu, ex consigliere di amministrazione della Myair.com. ”

    Veneti al 100% :)

  105. SOLDATO BORBONICO Says:

    Nino Biperio, l’armata Brancaleone di Garubbadde potè fare quello che ha fatto perchè fu AIUTATA e FINANZIATA dagli INGLESI, quindi prima di aprire bocca su cose che non sai vai ad informarti.

  106. nicola Says:

    l’ ignorante tientelo per te..non per noi leghisti.

  107. Sentenza Says:

    Italiani,sapete cosa ho sempre pensato della Padania,premetto
    che ci lavoro da circa 30 anni,e sono disgustato dal loro grado
    di cultura,sono progrediti grazie alle industrie e alla vicinanza
    al resto d’Europa,ma in fondo sono dei poveri ignoranti.
    [OFFESE RIMOSSE]

  108. pitagora Says:

    [OFFESE RIMOSSE]prima o poi con il vostro modo di pensare
    e agire causerete una guerra civile.

  109. IO Says:

    Non so se l’hai notato ma la GUERRA CIVILE è GIA’ INIZIATA!

  110. ruota Says:

    … io sono polentona trasferitasi per scelta in maremma laziale.
    quando mai! mai visto tanto razzismo, senso di inferiorita’, rancore verso i polentoni come qui.
    per fortuna non finiro’ i miei giorni in questo postaccio arido anche nei cuori.
    anche se non lo sei mai stato, qui ti tirano fuori il leghista che e’ in te!
    ad majora

  111. anti polentoni Says:

    cara ruota fanno bene…con tutto il male che ci fate..ci insultate con i vostri politici leghisti dalla mattina alla sera..è ovvio adesso che i meridionali vogliano reagire e che disprezzino i polentoni boriosi..Gia ti vedo arrivare in maremma e dire ogni tre secondi noi del nord siamo perfettiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii noi del nord parliamo un italiano perfettttttttttttttttttttttooooooooooooo …dire è una cozaaaaaaaaa(invece è una cosa..)…Insomma se i meridionali ti disprezzano forse è anche colpa tua!

  112. anti polentoni Says:

    caro admin..certo erano veneti nati e vissuti in veneto tra gli evasori e i leghisti..Avete letto della conceria di Vicenza che evadeva milioni di euro di tasse e si è difesa dicendo che in Veneto lo fanno tutti? molto veneto style..polentoni boriosi!!!

  113. Umberto Says:

    Anche dopo lo scandalo di cortina (la minuscola é dovuta) il governatore del veneto, invece di andare a farsi un’oretta di vergogna con la faccia in un agolino, ha il coraggio di dire “andassero a Capri”. Nemmeno con la m*rda in faccia hanno il buon gusto di stare zitti. A parte che dubito che il barista napoletano che non fa lo scontrino per un caffé vada in giro con la Porche, ma comunque sono veramente deluso dalla recente performance di gente che si spaccia per il popolo della “civiltà” e della legalità “senza se e senza ma”.
    Dire “anche in altri posti evadono le tasse” é come dire “se ruba lui rubo anche io”, cosa che ci si aspetta forse da un napoletano ma non certo da un veneto puro, innocente, e scevro da ogni corruzione. Attaccare l’Agenzia delle Entrate per aver fatto il suo lavoro mi ricorda certe scene nei quartieri spagnoli, dove a detta della gente, i “porci” sono i carabinieri che arrestano il ladruncolo e non il ladruncolo stesso. Prendersela col medico perché ti dice che stai male é degno di un paese da terzo mondo.Non sapevo che anche il veneto fosse terzo mondo. Non si finisce mai di imparare. Comunque non essendo veneto, non sono un campanilista ottuso e xenofobo quindi spero che cortina non rimanga un episodio isolato e chei controlli li facciano ovunque, anche dalle mie parti…anche se dubito che qui le somme recuperabili,una volta che anche l’ultimo salumiere emetta lo scontrino per ogni mozzarella venduta, siano comparabili a quelle evase nel paradiso veneto.
    Passare la vita a dichiarare di essere onesti e tartassati in contraltare con un sud lazzarone scansafatiche ed evasore e poi fatturare il 400% in più il giorno dopo i controlli si commenta da solo:se c’è stata una diffamazione se la sono tirata addosso da soli,la finanza e il fisco non c’entrano proprio niente.

  114. Lucio Says:

    E’ vero i veneti sono brava gente,per niente razzista…quando dormono!
    Ecoo l’ennesimo esempio da parte dei simpaticissimi tifosi dell’ Hellas Verona….tutti benzinai e cassieri sicuramente.

    http://www.tuttojuvestabia.it/?action=read&idnotizia=1585

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