Vi presento Lek

Lek al Taj MahalVi presento Lek, la mia ragazza.
E’ thailandese e vive a Bangkok.
Siamo insieme da tre anni.
E’ la mia prima ragazza.

Cioé, non é che sono verginello, ma diciamo che prima di lei c’é stato solo un vero amore contrastato (c’era un altro lui) e tanti amori a tempo determinato, precari.

Lek é bella, ma soprattutto molto buona.
Quando conosce qualcuno, le vuole subito molto bene ed é molto delicata e attenta nei suoi confronti.
Non alza mai la voce, anzi parla talmente a bassa voce che ho perso tre diottrie agli orecchi da quando siamo assieme.
Il suo più grande pregio/difetto é la sensibilità. Dentro di lei il mondo si amplifica 10 volte più che in una persona normale.
Io, fino a prima mi consideravo una persona abbastanza sensibile.
Quando sto con lei mi sento sensibile un pastore sardo ricercato per l’omicidio della nonna.

La cosa che mi ha fregato é il suo sorriso.
Quando sorride si affievoliscono le lampadine e impallidisce il sole.

Quando si incazza invece sono cazzi amari.
Si, é vero, avevo detto che é gentile con tutti, sempre.
C’é un’eccezione: non proprio sempre e non con me.

Lek al Taj MahalSe faccio-non-faccio-dico-non-dico-penso-non-penso la cosa giusta al momento giusto nel posto giusto, iniziano i guai. Grossi.
Non grida né sbatte porte come possono fare le cinesi (giusto per ricordarvi che sono diversi i thai e i cinesi, i thai non comprano bar in centro, per esempio) ma si chiude in un silenzio schiacciante.
E’ il silenzio dell’acqua nel deserto, il silenzio dell’attimo prima che il camion si sfracelli contro la tua Vespa, il silenzio del pianto del mondo dopo una guerra nucleare globale.
Non c’é risposta: solo far passare il tempo e soffrire assieme a lei.

Sono comunque onorato di stare con lei, so di non meritarla, e spero un giorno di potervela presentare dal vivo.

P.S.
Nelle foto siamo in India, di solito non si veste così!