Ieri sera ero con gli amici da Emilio, alla Corte (scusate, non trovo la “r” storta).
Quando siamo usciti a parlare ad alta voce e a svegliare i poveri abitanti dei piani di sopra (li propongo come cittadini dell’anno per Martellago) é successa una cosa particolare.
Ero con Manu, il messicano compagno di molti viaggi, ed Emilio si é avvicinato.
Gli ha chiesto da dove viene. Lui ha risposto “Mexico”.
- “Di dove in Messico?”
- “Playa del Carmen”.
Emilio si é accesso, come un Dvd in stand-by quando inserisci il disco.
Vi presento Lek, la mia ragazza.
E’ thailandese e vive a Bangkok.
Siamo insieme da tre anni.
E’ la mia prima ragazza.
Cioé, non é che sono verginello, ma diciamo che prima di lei c’é stato solo un vero amore contrastato (c’era un altro lui) e tanti amori a tempo determinato, precari.
Lek é bella, ma soprattutto molto buona.
Quando conosce qualcuno, le vuole subito molto bene ed é molto delicata e attenta nei suoi confronti.
Non alza mai la voce, anzi parla talmente a bassa voce che ho perso tre diottrie agli orecchi da quando siamo assieme.
Il suo più grande pregio/difetto é la sensibilità. Dentro di lei il mondo si amplifica 10 volte più che in una persona normale.
Io, fino a prima mi consideravo una persona abbastanza sensibile.
Quando sto con lei mi sento sensibile un pastore sardo ricercato per l’omicidio della nonna.
Sono un mezzo ateo. Cioe’ se proprio mi dovete costringere a dire la mia, e’ piu’ no che si.
Anzi, anche se non mi costringete.
La cosa che piu’ mi sorprende del Vangelo, e’ che ci sia cosi’ tanta gente che ci crede ancora in senso letterario.
Non vado in Chiesa da anni.
La prima volta che mi sono confessato, il prete (era un foresto, non il Boffo) mi voleva estorcere la confessione del mio autoerotismo.
Io, che non ancora scoperto quel modo per giungere al piacere senza umiliarsi di fronte a una donna, negavo. Lui non ci credeva e insisteva.
Alla fine cedetti e capii cos’era il Kgb per i dissidenti cecoslovacchi.
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