Io ci arrivo sempre dopo. Lo sto leggendo e sono arrivato a pagina 1054.
Avevo letto i Pilastri della terra con entusiasmo.
Avevo anche letto Il Dio del Fiume di Wilbur Smith con entusiasmo.
Poi ne avevo letti altri 6 o 7 di Wilbur Smith ed erano tutti uguali: stessi personaggi con nomi diversi in luoghi diversi in epoche diverse.
La minestra era buona? Ok, domani la rifaccio con le carote invece che le patate.
Un artista non si ripete così, anzi se ne vergognerebbe.
Un commerciante lo fa e ci guadagna.
E’ tutto qui.
Mondo senza fine? Un bel prodotto che ovviamente vende bene.
Non mi metto certo a criticare il buon Ken, ci fa i soldi e beato lui.
Invece di lavorare in fabbrica.
E probabilmente non scrive nemmeno tutto lui.
O forse si, ma non importa.
