ott 31

Scalo “tecnico” significa che chi continua il viaggio rimane al suo posto: scendono solo i passeggeri che si fermano a Ouaga, salgono quelli della tratta Ouaga- Bamako, final destination. Dev’essere circa mezzanotte, sono abbastanza stanca. Mentre siamo fermi mi si avvicina uno steward libico, che comincia a parlarmi in inglese:

- Ma il tuo amico scende qui? – Il “mio amico” è un italiano appena conosciuto con cui mi son messa a chiacchierare, che mi raccontava del suo viaggio in Burkina. Il classico hippy italiano, di Brescia o Milano, già non ricordo, un viaggiatore incallito che lavora in banca. Avremo parlato ininterrottamente, e riso, mentre qualcuno magari voleva dormire, tra Tripoli e Ouaga. Sandali indiani, t-shirt e pantaloni sgargianti, al polso cuoio sudamericano. Dice che sono UGUALE IDENTICA ad una sua amica spagnola, solo forse un po’ più alta. Allora perché inizia con l’immancabile “Where are you from?” con inequivocabile accento italiano? Gli rispondo con un “ItAAlia” che non lascia adito a dubbi, dopo che in tre giorni ho preso della marocchina da un marocchino, della napoletana da un burkinabé e della spagnola da un italiano!

-         Sì. – Lo steward si sporge in avanti tra il corridoio e il mio sedile, che fortunatamente è il terzo da dove sta lui. Saremo rimasti in quattro passeggeri sull’aereo, gli altri tre sono lontani almeno di quattro o cinque file di sedili.

-         E tu continui da sola? – che poi in inglese non si capisce mai se ti danno del tu o del Lei.

-         Sì. – Risatine e commenti vari dei suoi colleghi alle nostre spalle, in arabo, non li capisco ma è evidente che stanno parlando di noi..

-         Che cosa fai in Mali? Viaggi da sola?

-         No, c’è mia sorella che mi viene a prendere all’aeroporto. Visito il Paese.

-         Ma non c’è niente da vedere in Mali. Dovresti venire in Libia!

-         Magari la prossima volta… – (O magari no…)

-         Sai, anche noi, voglio dire l’equipaggio, ci fermiamo a Bamako qualche giorno prima di ripartire. Sarebbe bello vederci. In che albergo alloggi?

-         Niente albergo, sto da un’amica di mia sorella.

-         Ci vorrebbe un numero di telefono…

-         Ma io ho solo quello italiano…

-         Neanche io ne ho uno maliano…

-         Peccato.

-         Eh, sì.

Molto prosaicamente devo fare la pipì, ma non ho nessuna voglia di sfilare davanti all’equipaggio per andare alla toilette. Certo che manca ancora a Bamako! Chissà che ripartiamo, non so che cosa continuiamo ad aspettare qui. Siamo solo tre donne, non è rassicurante: io e due tipe velate, un’araba e una maliana. E l’hostess nera, che non capisco se sia in combutta con gli altri, che penseranno che sono una “donnina allegra” come tutte le occidentali. Che nervi!

Finalmente mi raccapezzo con gli orari, anche se non mi tranquillizzo per niente. Salgono i nuovi passeggeri e l’equipaggio ha da fare. Si riprende il volo.


SchifoInsommaBeoBeissimoGeniale!!! (Nessun Voto)
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