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 Oggetto del messaggio: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: sabato 30 gennaio 2010, 23:34 
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Alla fine della Seconda guerra mondiale, mentre tutta l'Italia, grazie all'esercito Anglo-Americano, veniva liberata dall'occupazione nazista, a Trieste e nell'Istria (sino ad allora territorio italiano) si è vissuto l'inizio di una tragedia: la "liberazione" avvenne ad opera dell'esercito comunista jugoslavo agli ordini del maresciallo Tito.

350.000 italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare ed abbandonare la loro terra, le case, il lavoro, gli amici e gli affetti incalzati dalle bande armate jugoslave. Decine di migliaia furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento titini. La loro colpa era di essere italiani e di non voler cadere sotto un regime comunista.
Trieste, dopo aver subito più di un mese di occupazione jugoslava, ancora oggi ricordati come "i quaranta giorni del terrore", visse per 9 anni sotto il controllo di un Governo Militare Alleato (americano ed inglese), in attesa che le diplomazie decidessero la sua sorte.

Solo nell'ottobre del 1954 l'Italia prese il pieno controllo di Trieste, lasciando l'Istria all'amministrazione jugoslava.
E solo nel 1975, con il Trattato di Osimo, l'Italia rinunciò definitivamente, e senza alcuna contropartita, ad ogni pretesa su parte dell'Istria, terra italiana sin da quando era provincia dell'Impero romano.

Il 10 febbraio è il giorno che l'Italia dedica alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell'Esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati.

Tratto da http://www.leganazionale.it


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 11:37 
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Strage impunita di migliaia di italiani, forse peggio di quella operata dai tedeschi.

E' giusto ricordare.

_________________
http://it.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
Il prossimo candidato sindaco che vorrà avere il mio voto dovrà essere di Martellago!
http://www.youtube.com/watch?v=oa1-GoZvhyk
http://www.youtube.com/watch?v=HCa2EJkQXAg


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 21:01 
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Non tutto il bene stava da una parte e il male dall’altra....
Forse leggendo un po' anche "l 'altra parte" della versione storica, si capisce di più quel che era successo.

Cita:
L'occupazione fascista della Slovenia

L'istituzione del "giorno del ricordo'' approvato dalla Camera dal governo di centrodestra nel febbraio 2004 col voto favorevole del "centro-sinistra'' con alla testa i DS (che nel maggio del 2003 avevano presentato una proposta di legge, i cui primi firmatari sono nientemeno che il segretario della Quercia Piero Fassino, il presidente del gruppo DS alla Camera Luciano Violante e il deputato Alessandro Maran eletto nel Friuli-Venezia Giulia per l'istituzione della "giornata della memoria dell'esodo dall'Istria, da Fiume e dalle coste dalmate'', è un oltraggio alla Resistenza, favorito dall'adesione dei rinnegati a quella "memoria condivisa'' che cancella ogni distinzione storica e politica fra fascismo e antifascismo.

La storia non si cancella e non si può riscrivere a proprio uso e consumo con i disegni di legge.

La storia è storia. La si può rinnegare, come hanno fatto i DS e il PRC, ma non la si può cambiare. E quella dei cosiddetti "esuli'' istriani e giuliano-dalmati, in tutto circa 35 mila persone in gran parte anticomunisti, fascisti, spie, traditori, delatori, collaborazionisti e personaggi compromessi con gli oppressori nazi-fascisti, è una storia macchiata col sangue di milioni di morti che deve rimanere scolpita nella menti e nei cuori di tutte le masse sfruttate e oppresse e deve servire da monito, specie per le giovani generazioni, affinché tengano ben alta la bandiera dell'antifascismo e del socialismo.
Perché è una storia legata a doppio filo col fascismo e gli efferati crimini di guerra e stragi di civili commessi dagli aggressori nazi-fascisti nella ex Jugoslavia dal 1941 al 1943.
Perché senza il ruolo decisivo delle forze partigiane jugoslave dirette dal partito comunista e forti del sostegno internazionalista dell'Urss di Stalin, non solo i Balcani ma anche città come Trieste e Gorizia non sarebbero state liberate dal nazi-fascismo.

Il 6 aprile 1941 le forze armate tedesche e italiane oltrepassarono i confini della Jugoslavia. L'Italia fascista partecipò all'attacco con sette divisioni, due corazzate e cinque di fanteria, impadronendosi con rapidità della costa dalmata, occupando l'11 aprile Lubiana, Ragusa l'attuale Dubrovnik (17 aprile) e il Montenegro (18 aprile). Al termine delle operazioni militari nazifasciste la Jugolavia fu smembrata: all'Italia andarono la fascia meridionale della Slovenia con la costa dalmata; anche il Montenegro divenne un protettorato italiano.
"Mettiamoci bene in testa che questa gente (gli jugoslavi, ndr) non ci amerà mai. Quindi nessuno scrupolo''. Procedere " con l'annientamento di uomini e cose''. Con queste parole Mussolini dettava la linea ai capi militari fascisti. In 29 mesi di occupazione della Slovenia secondo una statistica incompleta e riguardante la sola provincia di Lubiana furono uccise 12 mila persone (7 mila nei lager), 40 mila furono deportate, 10 mila le case distrutte. Arbe, Gonars, Cairo Montenotte, Pothum, Sdrussina, alcune delle località del martirio del paese slavo occupato dalle truppe fasciste.
Esecuzioni sommarie, massacri indiscriminati, rastrellamenti selvaggi, torture, rappresaglie contro civili inermi, razzie, devastazioni, campi di concentramento e deportazione: questo il volto dell'occupazione fascista.
"I crimini commessi dai soldati italiani non sono da meno, in ogni senso, di quelli commessi dai tedeschi'" affermerà il 14 maggio 1945 il delegato del governo di Belgrado presso la Commissione per i crimini di guerra delle Nazioni Unite.
L'escalation del terrore fascista in Slovenia non conobbe né limiti né soste, come si evince dai documenti redatti dai capi militari italiani.

Il 1° marzo 1942 Superloda (Comando superiore armate Slovenia e Damazia) inviò a tutti i comandi sottoposti la famigerata circolare 3 C. Estensori ne furono il comandante dell'XI Corpo d'armata, generale Mario Robotti, e l'alto commissario per la provincia di Lubiana, Emilio Grazioli. In essa si legge: "Internare a titolo protettivo, precauzionale e repressivo, individui, famiglie, categorie di individui delle città e delle campagne e, se occorre, intere popolazioni di villaggi e zone rurali'';"fermare ostaggi, tratti ordinatamente dalla parte sospetta della popolazione e, se giudicato opportuno, anche del suo complesso, compresi i ceti più elevati''; ostaggi, che "possono essere chiamati a rispondere, con la loro vita, di aggressioni proditorie a militari o funzionari italiani''; ``considerare corresponsabili dei sabotaggi, in genere, gli abitanti di case prossime al luogo in cui essi vengono compiuti''. "Si sappia bene - conclude la circolare 3 C. - che eccessi di reazione, compiuti in buona fede, non verranno perseguiti. Perseguiti invece, inesorabilmente, saranno coloro che dimostreranno timidezza e ignavia''.
Il 3 agosto dello stesso anno, a margine del marconigramma 13069/op., nel quale il comandante della divisione Granatieri di Sardegna, generale Taddeo Orlando, comunicava al comando dell'XI Armata l'avvenuto inoltro di ``37 uomini validi senza specifiche imputazioni per l'internamento e 3 briganti comunisti feriti'', il generale Robotti annotava stizzoso: "Perché non li hanno fucilati? Fargli questo appunto (e fuciliamoli noi)''. "Si ammazza troppo poco'', sottolineava ancora l'8 agosto il generale Robotti dopo aver ricevuto il fonogramma 5566 inviatogli dal comandante della divisione Cacciatori delle Alpi, Vittorio Ruggero: "Mi pare che su 73 sospetti non trovare il modo di dare nemmeno un esempio, è un po' troppo''.
Il 30 luglio 1942 il comando raggruppamento camicie nere d'assalto "Montagna'' chiedeva rinforzi, poi accordati, per poter effettuare "lo sgombero totale della popolazione appartenente ai paesi di Breg, Pako e Goricica''.
Il 17 gennaio 1943 toccava al XIV battaglione redigere il seguente messaggio, a firma del maggiore comandante Ettore Giovannini e indirizzato al comando dell'XI Corpo d'armata: "Le nostre truppe hanno agito con particolare severità contro Loz compiendo la distruzione, quasi completa, delle abitazioni, la confisca del bestiame, la fucilazione di molti giovani e l'internamento di un elevato numero di civili''.
Nella provincia di Lubiana i servizi di polizia, diretti dal tenente colonnello Giuseppe Agueci e dalla Regia questura, dalla quale dipendeva una divisione speciale di polizia, comandata dal maggiore Giulio Fiammeri, praticavano la tortura. Non pochi testimoni racconteranno le sevizie patite: corrente elettrica, distensione forzata (letto di Procuste), ustioni al corpo con carboni ardenti e bastonature. Per le donne pratiche vergognose e persino stupro. In un appunto, sigillato a mano da Agueci su carta intestata del comando dell'XI Corpo d'armata, si legge: "Gli sloveni dovrebbero essere ammazzati tutti come cani e senza alcuna pietà''.
Spesso, da parte delle forze di occupazione italiane non vennero rispettate neppure le cosiddette ``convenzioni umanitarie''. Il documento l 8279/2/947 del 4 settembre 1942, a firma del capo di Stato Maggiore del IX Corpo d'armata, colonnello Annibale Gallo, recitava: "Avvertire ancora i medici che le cure prestate ai ribelli comporta la pena di morte''. Ancora più criminale il fonogramma P.P.59 del 12 luglio 1943, indirizzato dal colonnello Sordi del comando 24° reggimento fanteria al comando divisione Isonzo: "Prego disponete intervento aereo 144-CM-9 su Sapoota (KI-CK) dove è stato segnalato un ospedale di b.c. (briganti comunisti, ndr)''.


http://www.storiaxxisecolo.it/DOSSIER/Dossier1a8.htm
http://www.pmli.it/esodogiulianodalmati.htm

Saluti


Ultima modifica di Janì il domenica 31 gennaio 2010, 21:22, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 21:19 
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Janì ha scritto:
Non tutto il male stava da una parte .... forse leggendo un po' di più l'altra parte della storia, si capisce un po' di più di quel che era successo.


E questo giustificherebbe a gettare nei crepacci civili o soldati o politici con, magari, i polsi legati col filo di ferro ?!?

Nulla può giusticare episodi terribili della storia come le Foibe, l'Olocausto, i Gulag, le volanti rosse, i triangoli della morte, il terrorismo e le stragi, ecc. ecc. ...

Ragionamenti del genere portano solo a silenzi o peggio a oblii della storia (per 50anni nessuno ha mai parlato di foibe, nè ancora sui libri di scuola l'argomento è trattato a dovere). Certo, comunque, che la storia va letta a 360° senza faziosità, ma neppure quando fa solo comodo (vedi per esempio i libri di Pansa od "il sangue dei vinti" in generale....)...

Cordialità..... e una Croce su ogni Caduto


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 23:33 
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Io non giustifico nessuno.
Ma nemmeno nascondere le responsabilità storiche degli avvenimenti di quegli anni.

Qui si tenta di dare la colpa al popolo Yugoslavo (ma principalmente ai gruppi partigiani comunisti) come il soli responsabili delle foibe.

Si tenta di far passare per sterminatori, chi invece si è ribellato dagli invasori fascisti, nazisti, utascia e collaborazionisti da ogni sorta di crimini, per riappropriarsi della libertà e dell’indipendenza nazionale.

Sul piano della verità, le foibe non rappresentano affatto il simbolo del genocidio della popolazione italiana e dell'odio anti italiano.

Una lotta di liberazione come quella fatta dai gruppi partigiani yugoslavi, non può essere confusa o fatta passare come uno sterminio etnico ecc...ecc...

Nei libri di storia della ex Yugoslavia forse gli avvenimenti storici di quel periodo erano descritti diversamente dai nostri libri.
Di solito la storia la scrive il vincitore, anche sui libri.

Ti sei ricordato del giorno della memoria (tua) delle foibe, ma ti sei dimenticato del genocidio in terra palestinese da parte dell’esercito israeliano di giusto un anno fa a Gaza City, anche questi episodi bisognerebbe ricordarli, ma …. di questi è scomodo parlarne.

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 9:37 
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10 Febbraio 2010: giornata del ricordo

Onore ai martiri delle foibe !!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 10:58 
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italico ha scritto:
10 Febbraio 2010: giornata del ricordo

Onore ai martiri delle foibe !!!



Mi unisco virtualmente alla commemorazione dei Martiri infoibati.

_________________
http://it.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
Il prossimo candidato sindaco che vorrà avere il mio voto dovrà essere di Martellago!
http://www.youtube.com/watch?v=oa1-GoZvhyk
http://www.youtube.com/watch?v=HCa2EJkQXAg


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 13:54 
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Onore ai martiri :

http://www.luogocomune.net/site/modules ... oryid=3472
http://www.luogocomune.net/site/htmpage ... novac.html
http://sitoaurora.splinder.com/post/222 ... el+ricordo
http://sitoaurora.splinder.com/post/222 ... vi+maestri

Saluti


Ultima modifica di Janì il venerdì 19 febbraio 2010, 15:34, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: sabato 13 febbraio 2010, 22:52 
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Venezia. Imbrattato il monumento ai martiri giuliano-dalmati a Marghera
Insulti e stelle a 5 punte sono stati tracciati con spray rosso
a due giorni dalle celebrazioni per il giorno del ricordo

IL GAZZETTINO 13/02/2010

http://www.gazzettino.it/articolo.php?i ... ez=NORDEST

^ ^ ^

possibile che ancora nel 2010 non ci sia nemmeno pace per i morti ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: mercoledì 3 marzo 2010, 22:16 
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Trieste. Foibe trasformate in discariche:auto e motorini insieme a ossa di vittime

TRIESTE (3 marzo) - “Le cavità carsiche, più note come foibe, dove hanno trovato la morte migliaia di persone al termine della Seconda Guerra Mondiale, sono state trasformate in discariche abusive di tipo inquinante?”. È quanto si è chiesto il capogruppo Udc in consiglio regionale, Edoardo Sasco, dopo aver appreso che ampie zone del Carso triestino, goriziano e sloveno sono diventate nel corso degli anni immondezzai che il più delle volte interessano non solo la superficie ma soprattutto le cavità interrate del Carso, dove furono soppressi migliaia di individui, italiani e non, dalle truppe partigiane di Tito.

Per individuare l’estensione del fenomeno, Sasco rileva che nei mesi scorsi nel solo Abisso Plutone sono state rinvenute tre auto, quindici motorini, trentadue metri cubi di immondizie, il tutto frammisto ad ossa umane. Sasco sostiene che la circostanza, oltre a costituire una vera minaccia ambientale in un territorio particolarmente delicato, quale è il Carso, dove gli inquinanti finiscono nelle acque sotterranee e quindi nel mare, rappresenterebbe una gravissima offesa nei confronti della memoria per le vittime delle foibe e per i loro familiari.

IL GAZZETTINO, 03/03/2010
http://www.gazzettino.it/articolo.php?i ... ez=NORDEST


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: sabato 13 marzo 2010, 0:07 
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Anche un articolo su presunte discariche abusive rinvenute sulle cavità carsiche serve per continuare la strumentalizzazione alla “giornata del ricordo”.

Contribuire a fare chiarezza su quanto accaduto in Istria durante la Seconda guerra mondiale, e capire perché circoscritti episodi storici sono strumentalizzati politicamente ? Magari qualche verità in più la ricaviamo leggendo anche “ L’altra giornata del ricordo.”

http://cpr.splinder.com/post/22254492/L ... a+del+rico

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: sabato 13 marzo 2010, 14:36 
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Janì ha scritto:
Contribuire a fare chiarezza su quanto accaduto in Istria durante la Seconda guerra mondiale, e capire perché circoscritti episodi storici sono strumentalizzati politicamente ? Magari qualche verità in più la ricaviamo leggendo anche “ L’altra giornata del ricordo.”http://cpr.splinder.com/post/22254492/L ... a+del+rico



Riporto dallo stesso sito citato:

Il sito e la rivista “Comunismo e Comunità” vogliono essere un laboratorio di idee per chi pensa che la sconfitta del movimento comunista novecentesco e la crisi della teoria che lo accompagnava non significhino necessariamente che l’idea di “comunismo” sia una semplice utopia definitivamente tramontata e che il marxismo, e in special modo il nucleo del pensiero marxiano, sia stato solo un abbaglio teorico.

(http://cpr.splinder.com/)


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 Oggetto del messaggio: Re: Non dimentichiamo la data del 10 Febbraio....
MessaggioInviato: sabato 13 marzo 2010, 16:36 
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Condivisibile o no .... qualcosa di utile ...... anche su quello che non viene mai detto ...... si ricava dall'articolo (PDF) postato nel sito.
Sempre che ci sia "disponibilità" mentale alla lettura..... :wink:

Saluti


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